Ronaldo, nessuna incriminazione sul caso di stupro: "Non ci sono prove"

La decisione del procuratore distrettuale di Las Vegas

Finisce forse definitivamente il caso del presunto stupro commesso da Cristiano Ronaldo nel 2009: il procuratore distrettuale di Las Vegas ha dichiarato lunedì 22 luglio che "in base alle informazioni presentate, le accuse di violenza sessuale contro Cristiano Ronaldo non possono essere provate al di là di ogni ragionevole dubbio". A dare la notizia il New York Times, che riporta un tweet ufficiale della procura di Clark County, la contea dove si trova Las Vegas, in Nevada.

Il caso era scoppiato a gennaio, con la denuncia di Kathryn Mayorga che aveva accusato il calciatore della Juventus per uno stupro che sarebbe avvenuto in una camera d'albergo di Las Vegas nel 2009. Mayorga sostenne di essere stata pagata all'epoca 375.000 dollari per non denunciare il portoghese, ma dieci anni dopo con il suo avvocato aveva deciso di denunciare CR7.

A inizio giugno sembrava che il caso si fosse sgonfiato con il ritiro delle accuse dal Tribunale di Las Vegas, ma in seguito l'avvocato di Mayorga aveva spiegato che il caso si era spostato su un piano giuridico federale. Ieri, però, dalla procura di Las Vegas è arrivata forse la parola fine su questa vicenda, mentre si attendono le reazioni di Mayorga e di RonaLDO. 

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