Le scuole di Moncalieri non hanno bisogno di fondi?

gli edifici scolastici moncalieresi hanno bisogno di una seria manutenzione e le risorse non sono mai abbastanza. Questa era un’opportunità che andava colta, non ci sono scuse o giustificazioni che possano nascondere una totale mancanza di informazione e di capacità di amministrare seriamente la propria città.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Nel mese di dicembre avevamo protocollato all'URP del Comune di Moncalieri una domanda alla Giunta Comunale. Grazie ad un emendamento alla legge di Stabilità, presentato dal Movimento 5 Stelle, da quest'anno è possibile richiedere l'accesso ai fondi derivanti dall'8X1000 dell'Irpef che i contribuenti italiani hanno deciso di devolvere all'edilizia scolastica.

Per fare richiesta bisognava compilare una domanda, presentare un progetto e della documentazione.
La nostra domanda era molto semplice: "Per quanti progetti e per quali Istituti questa Amministrazione ha fatto richiesta di accesso ai fondi?". Questa possibilità è stata pubblicizzata molto e vista la cronica povertà di risorse, il pessimo stato di manutenzione in cui si trovano la maggior parte degli Istituti Scolastici, compresi quelli moncalieresi, davamo per scontato che anche il Comune di Moncalieri avesse provato ad accedere ai fondi.

Dopo più di 30 giorni non abbiamo ancora ricevuto una risposta ufficiale attraverso i canali istituzionali, come dovrebbe avvenire in questi casi. L'unica risposta è arrivata a mezzo stampa 2 settimane fa. "Moncalieri non ha presentato nessuna domanda".

Se già questa risposta è una chiara fotografia dell'operato di questa amministrazione dal giorno della sua elezione, ancora più surreali ed imbarazzanti sono le motivazioni: "Il problema di Moncalieri non è quello di reperire le risorse, ma gestire gli appalti sugli interventi già messi in cantiere".

Dopo 5 anni di lamentele per le risorse limitate, per il Patto di Stabilità che impediva qualsiasi cosa, e frasi del tipo: "noi siamo bravissimi amministratori, ma non ci sono i soldi", scopriamo che invece i soldi ci sono, non c'è bisogno di ulteriori risorse per l'edilizia scolastica a Moncalieri, tutti gli interventi necessari sono già in cantiere, c'è solo qualche piccolo problema burocratico con qualche appalto!

Fossero anche vere queste affermazioni (ma purtroppo non lo sono), un'amministrazione efficiente avrebbe comunque provato a richiedere dei fondi statali, così da poter spostare i soldi risparmiati su altri capitoli di bilancio, magari sulla manutenzione del verde pubblico o delle strade; oppure utilizzando il risparmio per offrire ulteriori servizi ai cittadini o alleviare la pressione fiscale.
Tornando alle cose concrete, gli edifici scolastici moncalieresi hanno bisogno di una seria manutenzione e le risorse non sono mai abbastanza. Questa era un'opportunità che andava colta, non ci sono scuse o giustificazioni che possano nascondere una totale mancanza di informazione e di capacità di amministrare seriamente la propria città.

Per questa giunta erano più importanti le lotte per vincere le Primarie. Tutti precettati per quel obiettivo e nessuno si è più preoccupato di lavorare per la città. Né l'Assessore ai Lavori Pubblici, né tantomeno l'Assessore all'Istruzione e Vicesindaco, che le Primarie le ha vinte con gli slogan "la scuola prima di tutto" e "ristruttureremo una scuola all'anno". Ed intanto che si aspetta che i cantieri partano, le opportunità ci passano davanti e se ne vanno via. Con buona pace degli studenti moncalieresi, costretti a studiare in edifici fatiscenti.

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