Via Germagnano: i lavori per la protezione del canile procedono a rilento

Nell'ultimo mese è stato bonificato soltanto l'appezzamento di terreno presente alle spalle del campo nomadi regolare. Una beffa per l'Enpa che sperava di avere a disposizione anche il cancello

Ancora ritardi per il cantiere di via Germagnano. I lavori iniziati un mese fa non sono ancora terminati, con buona pace dei volontari dell’Enpa che aspettano i provvedimenti dallo scorso mese di dicembre. Negli ultimi trenta giorni, va detto, è davvero successo di tutto. Prima l’inizio dei lavori che ha fatto presagire la fine del lungo calvario del canile. Poi una misteriosa sospensione di una decina di giorni e il ritorno alle operazioni nel periodo pasquale. Un cambio di programma repentino che doveva anche essere l’ultimo. Così però non è stato.

Gli operai che sono tornati al lavoro lo scorso 16 aprile sono riusciti soltanto a rimuovere i rifiuti presenti lungo la strada che porta alla struttura oltre a bonificare l’appezzamento di terreno, presente tra il campo regolare e il canile. Un’area utilizzata dagli zingari di via Germagnano che fino a prova contraria appartiene ancora all’amministrazione comunale.

Niente da fare, invece, per tutti gli altri interventi. A cominciare dall’innalzamento dell’inferriata che dovrebbe dividere il tratto di strada riservato ai volontari del canile da un altro accesso che sarà utilizzato dai rom del campo nomadi regolare. E proseguendo con la riasfaltatura della strada, il riposizionamento dei cassonetti per i rom e l’installazione di new jersey e reti metalliche. "Purtroppo i lavori stanno procedendo molto lentamente – spiega il presidente dell’Enpa Giovanni Pallotti -. Speriamo che da qui alla fine del mese si arrivi alla fine di questa lunga odissea".



A presentare una nuova interpellanza sull’argomento lavori sarà il capogruppo della Lega Nord al Comune di Torino Fabrizio Ricca. "Ancora una volta l’amministrazione comunale non sta tenendo fede alla parola data, dimostrandosi poco collaborativa con l’Enpa – dichiara Ricca -. E’ da dicembre che ci trasciniamo dietro inutili polemiche. Ci sono voluti tre mesi per far partire i lavori e ora il risultato è sotto gli occhi di tutti. Quello che andava fatto in dieci giorni non è stato portato a termine neanche con il triplo del tempo".

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