Omicidio nella notte: figliastro spara nove colpi al patrigno, morto ex poliziotto

Poi fugge ma viene rintracciato

Domenico Gatti, 59 anni, la vittima: era un poliziotto in pensione

Un poliziotto in pensione, Domenico Gatti, 59 anni, residente in via Fantina 47 a Settimo Torinese, è stato ucciso dal figliastro di 25 anni, Christian Clemente, nella tarda serata di ieri, sabato 18 agosto 2018, a colpi di pistola nel corso di una lite avvenuta a casa sua. Qui sotto i due sono insieme in una foto scattata in occasione del matrimonio della vittima.

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Inizialmente il ragazzo, che vive con la nonna ed era a cena a casa della coppia, dove vive anche un fratello minore, di 21 anni, era andato via, ma è ritornato dopo circa mezz'ora e ha esploso tre colpi all'indirizzo del patrigno, di cui due al torace e uno contro il muro della cucina. Il patrigno, che prima di andare in pensione aveva lavorato alla Polaria all'aeroporto di Caselle Torinese, ha reagito e il figliastro gli ha sparato altri sei colpi che lo hanno colpito mortalmente al torace.

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A lanciare l’allarme, subito dopo il delitto avvenuto al terzo piano di un palazzo, è stata la moglie della vittima e madre dell'omicida. Quest'ultimo avrebbe problemi di disturbo della personalità e comunque è noto nella zona per le sue gesta criminali, tra cui un tentato omicidio risalente al 2012. Secondo le testimonianze raccolte, la lite tra patrigno e figliastro è scoppiata proprio a causa della condotta dissennata di quest'ultimo. "Quand'è che metti la testa a posto? Devi proprio girare con un coltello in tasca? Quando è che cresci?", aveva chiesto l'ex poliziotto al ragazzo durante la cena. Lui se ne era andato senza dire una parola, chiedendo in prestito l'auto, una Peugeot 108, al fratello minore, ma poi ha chiamato, dicendo di avere dimenticato qualcosa, ed è tornato. Appena il patrigno ha aperto la porta di casa ha fatto fuoco senza lasciargli scampo.

L'assassino, che aveva fatto perdere le proprie tracce dopo gli spari fuggendo proprio a bordo della vettura del fratello (che ora è stata sequestrata), è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Chivasso poco dopo. E' stato lui stesso a chiamare il 112 per dire dove si trovava ed è stato trasportato nel carcere di Ivrea dopo essere stato piantonato alcune ora all'ospedale di Chivasso. La pistola è stata ritrovata in un campo nelle vicinanze. L'inchiesta è coordinata dal pm Chiara Molinari della procura di Ivrea.

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Per tutti coloro che lo conoscevano Domenico Gatti, o Mimmo, era una brava persona (nostra intervista video). Aveva conosciuto la moglie qualche anno fa e la coppia si era sposata nel 2016. Era in pensione da cinque anni e si era preso cura di tutta la famiglia di lei, compresi i parenti anziani.

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