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Tagli sulla Pinerolo-Torre Pellice, scoppia la polemica tra Cota e Saitta

Polemica intorno al simbolico gesto inscenato ieri da Antonio Saitta per protestare contro i tagli al trasporto ferroviario. Cota: «Si farebbero assurdi debiti che poi dovrebbero pagare cittadini piemontesi»

Scoppia la polemica intorno al simbolico gesto inscenato ieri da Antonio Saitta, presidente della Provincia di Torino, contro i tagli che a breve si abbatteranno sul trasporto ferroviario locale. Saitta, infatti, per dimostrare la propria vicinanza ai pendolari che saranno colpiti dalla chiusura di alcune tratte ferroviarie, è salito sul convoglio delle 18:45 che collega Pinerolo con Torre Pellice, lungo una tratta destinata a scomparire da lunedì prossimo. "Da presidente della Regione, e quindi da persona che ha serie responsabilità di governo, sono davvero dispiaciuto nel vedere che il Presidente della Provincia di Torino si sia lasciato andare al ‘pendolarismo’ della serietà e della responsabilità, inscenando manifestazioni su tratte ferroviarie che costano mediamente quasi 3 mila euro a passeggero, con punte di oltre 12 mila su alcune corse", ha spiegato Roberto Cota, presidente della Regione Piemonte.

"Cosa dovremmo fare di diverso - ha proseguito Cota - dal mettere bus al posto di treni su una tratta evidentemente antieconomica? Se il governo taglia i trasferimenti alle Regioni, che cosa dovremmo fare se non agire da persone responsabili? Vorrei inoltre far notare e sottolineare che non stiamo lasciando a piedi nessuno, ma semplicemente sostituendo treni con bus. Non si può continuare a fare assurdi debiti che alla fine sarebbero comunque i cittadini piemontesi a dover pagare".

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