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Maltrattamenti al nido, Comune di Pinerolo si costituisce parte civile

Ratificata la decisione dell'Amministrazione locale per il processo a carico delle tre maestre della struttura "Il Paese delle Meraviglie". Atto ufficiale firmato dal sindaco Covato

Nello scorso novembre, a Pinerolo, era scoppiato il caso dell’asilo nido “Il Paese delle Meraviglie”, balzato tristemente agli onori della cronaca per essere al centro di indagini su maltrattamenti ed abbandono di minori. Ora, a quasi sei mesi di distanza, è stata ratificata la decisione dell’Amministrazione locale di costituirsi parte civile nel processo a carico di Stefania Di Maria, Francesca Pamfili ed Elisa Griotti, le tre maestre della struttura incriminata.

A sollevare il polverone - anche mediatico - intorno alla vicenda erano state le denunce di presunti maltrattamenti avanzate da genitori ed ex dipendenti dell’asilo nido, accuse poi confermate dal sostituto procuratore Ciro Santoriello. Dal canto loro, le tre maestre al centro del caso si sono sempre professate innocenti, affidandosi agli avvocati difensori Cristina Botto, Mirella Bertolino, Davide Richetta e Mauro Ronco per presentare una memoria difensiva arricchita dalle dichiarazioni di stima da parte di numerosi genitori.

La decisione del Comune, annunciata dal sindaco Paolo Covato già al momento dell’apertura dell’inchiesta, è stata però ora ratificata. “Il Comune investe per la cura e l’educazione di minori ingenti somme di bilancio - si legge nell’atto ufficiale -. Questo Comune a tutela dei minori vittime di presunti maltrattamenti ed al fine di difendere l’onorabilità e l’immagine della città di Pinerolo, intende costituirsi parte civile”.
 

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