Collina

Frossasco, precipita la situazione dell'ex Annovati

I vertici dell'azienda parrebbero intenzionati a cessare la produzione, mettendo a repentaglio il futuro di 145 lavoratori. Spunta l'ipotesi di una conversione della struttura a centrale a biomasse

Precipita ora dopo ora la situazione all’ex Annovati di Frossasco, stabilimento intorno al quale è legato a doppio filo il destino di 145 lavoratori. I primi segnali negativi erano arrivati settimana scorsa, quando sotto gli occhi dei dipendenti in protesta davanti ai cancelli erano stati smontati e prelevati dalla struttura due macchinari fondamentali per far ripartire la produzione. L’immediata reazione dei sindacati aveva portato alla decisione di un incontro con i dirigenti del gruppo Trombini all’Unione Industriale di Torino: tavola rotonda andata in scena ieri, ma con risultati poco confortanti.

Da quanto trapelato, infatti, l’ex Annovati sarebbe in procinto di interrompere definitivamente la produzione di pannelli truciolati per l’industria del mobile, mettendo così a forte rischio il posto di lavoro dei dipendenti già in cassa integrazione dal mese di marzo. Secondo i vertici dell’azienda la struttura frossaschese sarebbe ormai obsoleta, ma un ammodernamento dei macchinari chiederebbe un esborso di circa 10 milioni di euro, in questo momento impraticabile per la ditta.


L’unica soluzione paventata, così, parrebbe quella di convertire il sito in una centrale a biomasse, per produrre energia sfruttando gli scarti del legname. Una possibilità che fa storcere il naso ai residenti, ma che salverebbe una parte dei posti di lavoro. Lo scenario è comunque al vaglio di lavoratori e sindacati, che a breve insceneranno probabilmente le prime forme di protesta.

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