Venerdì, 17 Settembre 2021
Pinerolo

L'Asl di Collegno-Pinerolo porta farmaci e terapie nelle scuole

Approntato dall'Asl To3 un percorso di sicurezza che metterà in grado insegnanti e scuole di sapersi orientare con immediatezza e formazione in casi di problemi di salute gravi ed urgenti degli alunni

Non accade di rado che, durante le lezioni scolastiche, qualche allievo presenti problemi di salute gravi ed urgenti per i quali occorre intervenire immediatamente, in attesa dei servizi di soccorso sanitario. In questi casi la difficoltà che gli insegnanti si trovano a dover fronteggiare è notevole: ben sapendo che nessuno può sostituire i soccorsi e la responsabilità medica, l’insegnante, come spesso il genitore a domicilio, è il primo a dover decidere il da farsi , a volte in pochi secondi. Da questi giorni c’è però una novità importante, un percorso di “sicurezza” nuovo che metterà presto in grado insegnanti e scuole di sapersi orientare non solo con immediatezza “ma soprattutto con la formazione e l’informazione necessaria sul da farsi”, ponendo in atto decisioni che seguano “ binari” definiti, linee e percorsi più precisi e consapevoli: è stato infatti sottoscritto il primo protocollo sperimentale a livello regionale fra l’ASL TO3 di Collegno-Pinerolo e l’Ufficio Scolastico Territoriale di Torino per interventi e somministrazione di farmaci e terapie a scuola.

Il Protocollo d’Intesa è molto di più che un atto burocratico: è il frutto di almeno due anni di lavoro con contatti fra i Dirigenti scolastici, le scuole del territorio, gli specialisti dell’Asl, Pediatri e Medici di Famiglia. In pratica regolamenta in modo unitario i percorsi d’intervento nei confronti degli alunni e di formazione del personale scolastico in tutti i casi in cui, in orario scolastico, si registri l’assoluta necessità inderogabile di intervenire o somministrare immediatamente farmaci In Piemonte si partirà dunque con questa sperimentazione nell’ASL TO3 con la prospettiva di estendere, in accordo con la Regione Piemonte, l’iniziativa anche alle altre Aziende sanitarie. Il protocollo prevede che ognuno faccia la propria parte: i genitori dei ragazzi con problemi di salute, attraverso i propri medici di famiglia renderanno noti alla scuola le patologie e terapie, i programmi di cura, le somministrazioni necessarie in casi di emergenza. Gli insegnanti non si trasformano certo in Medici né assumono alcuna responsabilità sanitaria, ma sapranno immediatamente come orientarsi nella gestione della situazione ed avranno note le terapie già decise per l’allievo stesso il tutto grazie alla formazione-informazione che prossimamente riceveranno dagli specialisti dell’ASL.

E’ bene comunque precisare che il soccorso di alunni che necessitano di somministrazione di farmaci si dovrà configurare come attività che non richiede il possesso di cognizioni specialistiche di tipo sanitario, né l’esercizio di discrezionalità tecnica da parte degli insegnanti che interverranno. Nel protocollo una parte rilevante è assegnata alla formazione degli insegnanti, naturalmente su base volontaria e previo coinvolgimento delle direzioni scolastiche del territorio. Come pure resta cruciale il ruolo della famiglia dei ragazzi, solitamente molto in apprensione nel caso di patologie dei propri figli che possano comportare crisi improvvise; le famiglie hanno diritto ad inviare i propri figli a scuola con maggiore tranquillità e sicurezza e l’accordo sottoscritto questa mattina va in questa precisa direzione.

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