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Zona rossa a Natale, Cirio: "Inumano lasciare soli gli anziani. Se il Governo chiude tutto, subito ristori"

Fine settimana: "Acquisti dilatati nel tempo"

 

Alla vigilia delle festività e del fine settimana il presidente della Regione Piemonte torna a parlare dei provvedimenti che il Governo sta discutendo per evitare una nuova ondata di contagi. "Inumano lasciare soli a Natale gli anziani", è la sintesi del pensiero di Alberto Cirio. 

"La nostra sposizione sugli spostamente tra i piccoli comuni per i ricongiungimenti familiari delle persone sole l'abbiamo espressa con molta chiarezza. Abbiamo oltre 1.200 comuni, tanti piccoli. Pensare che a Roma uno si possa spostare liberamente e noi abbiamo anziani soli che a cinquecento metri di distanza perché sono in un altro comune non possono trovarsi con i propri cari è un qualcosa di ingiusto, inspiegabile e inumano", spiega Cirio. 

"I numeri del Piemonte raccolgono mesi e settimane di sacrifici. Tutti gli indicatori sono ottimi però noi non vogliamo chiudere più per cui comprendiamo il senso di responsabilità, ma dobbiamo anche comprendere che quando parliamo di economia parliamo di vita economica di tante persone. Se il Governo deciderà per un ulteriore stretta immediatamente metta mano ai ristori perché molto spesso i ristori sono annunciati, ma poi non sono concretizzati", continua il presidente piemontese.

"Avere una strategia è fondamentale. Noi teniamo dal 21 febbraio una linea di rigore associata a buon senso e alla ripartenza economica. Le nostre valutazioni sono sempre state ancorate ai pareri medici. Il 27 dicembre cominciamo a vaccinare, rispetto alla prima fase noi ora potremo convivere con il virus con un'arma in più che è il vaccino. Siamo più forti nell'affrontare il virus", prosegue il governatore.

"Molto dipende da come ci comporteremo in questi giorni. Domani è sabato e tutti noi dovremo avere senso di responsabilità nello scegliere di fare gli acquisti nel modo migliore. Quando si dice se si aprono i negozi la gente va a comprare è evidente, ma non è obbligatorio andare a fare le spese tutti negli stessi orari. Credo che il senso di responsabilità delle persone sia quello di scegliere orari dilatati nel tempo per evitare gli assembramenti", conclude Cirio. 

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