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Martedì, 18 Gennaio 2022

Askatasuna porta a Torino Zerocalcare, il fumettista: "Sono i posti dove mi sento a casa" | VIDEO

Poi l'affondo: "Da anni sono nel mirino della Procura di Torino"

Zerocalcare ha scelto gli spazi occupati per i suoi incontri torinesi: "Sono i posti dove mi sento a casa". Lo ha detto al termine dell'incontro che si è tenuto questo pomeriggio, martedì 30 novembre, al Campus Eunaudi di Torino presso l'aula occupata Break-Out. Gli autonomi, ha detto il fumettista, sono una "galassia che è nel mirino della Procura di Torino da anni ormai e c'è anche il tentativo di colpirla e ridimensionarla nella città". 

L'incontro di questo pomeriggio è solo una delle manifestazione che il centro sociale Askatasuna ha organizzato per manifestare a una ragazza torinese, Maya, che ha denunciato di essere stata aggredita dalle forze dell'ordine. "Gli spazi occupati sono i primi posti che ho frequentato a Torino, dove ho fatto le prime presentazioni e anche all'interno dell'Università sono sempre venuto con il collettivo universitario autonomo. In realtà sono i posti dove mi sento a casa. In più in questo momento mi sembrava che fosse il caso di valorizzarli visto che è tutto un mondo che sta subendo un attacco molto forte su tutti i fronti", ha commentato Zerocalcare. 

"Siamo dentro un'aula montata con un tendone perché tutte le aule autogestite sono state sgomberate", ha continuato il fumettista, "chi le anivama è stato denunciato e in gerenale tutta questa galassia dell'auto organizzazione è nel mirino della Procura di Torino da anni ormai e c'è anche il tentativo di colpirla e ridimensionarla nella città. Provo a dare supporto a un posto che mi ha dato tantissimo".

Con il passare degli anni il ruolo politico del fumettista è sempre più in evidenza, anche se lui lo rigetta: "Il mio ruolo dal punto di vista politico può essere solo quello di essere il megafono delle situazioni collettive che seguo e frequento, non va un centimetro oltre. Quando si parla di temi sui quali ho una discussione collettiva e posso raccontare a un pubblico più ampio lo faccio, dove manca io non sono il vate di nulla".

Infine una riflessione su quelle che sono state le difficolte derivanti dalla pandemia e su quel che sta accadendo in occasione della ripartenza: "Penso che chi ha potuto vivere una pandemia con delle scocciature, ma nell'agiatezza di non avere il problema di come pagare l'affitto o di rimanere confinato dentro una casa popolare in cinque, l'ha vissuto evidentemente in modo diverso. La fase di ripartenza sta mantenendo i rapporti di forza inalterati nella società: chi stava bene si è fatto in modo che continuasse a stare bene, chi stava meglio si è cercato di non farlo affondare, chi stava male tanto stava già male prima pazienza. Sono quelle le fasce che si stanno vivendo adesso il momento peggiore". 

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