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Denunciati tre mercatali, oltre alla verdura vendevano botti illegali: sequestrati 173 chili di fuochi

Padre, figlia e genero

 

Denunciati tre mercatali, oltre alla frutta e alla verdura vendevano anche botti illegali in vista delle festività di fine anno. Sequestrato oltre un quintale di fuochi d'artificio. A condurre l'indagine che, a fine novembre 2019, ha incastrato i tre sono stati i carabinieri di Venaria Reale in collaborazione con il Nucleo Artificieri Antisabotaggio di Torino.

L'operazione nasce da un sospetto che poi è diventato certezza. I carabinieri, consapevoli che in prossimità delle feste natalizie alcuni commercianti dei mercati rionali vendono anche botti illegali, hanno cominciato a monitorare una famiglia di Venaria di origini napoletane.

Padre, figlia e genero sono stati colti sul fatto. I tre infatti sono stati fermati nel momento in cui stavano vendendo i botti: il padre, insieme a un complice, stava vendendo 48 chili di fuochi a un ambulante del mercato di corso Spezia, e nel bagagliaio i carabinieri hanno trovato altri 77 chili di fuochi; figlia e genero sono stati fermati mentre vendevano altri 48 chili a una casalinga in di Venaria Reale. 

I quattro vendevano i botti senza alcuna autorizzazione di polizia e inoltre i fuochi d'artificio erano stipati senza alcun minimo requisito di sicurezza. In totale le denunce sono sei: i due clienti sono stati denunciati per ricettazione, mentre i quattro “venditori” dovranno rispondere di detenzione e vendita abusiva di materiale esplodente.
 

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