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"Noi amiamo starvi vicino e fare assembramenti": così il pub decide di non riaprire nella Fase 2

I titolari del pub hanno deciso di riaprire quando saranno allentate le restrizioni

 

"Noi amiamo starvi vicino e fare assembramenti... quindi ci vedremo più avanti". Termina così il messaggio che Valter Chauvie e Marina Accatino hanno lasciato sulla saracinesca abbassata del loro pub a Pinerolo. I due titolari del Lennon Pub - che si trova nel centro storico della cittadina - hanno deciso di navigare controcorrente e di non riprendere le attività sabato 23 maggio. Una scelta imprenditoriale e anche un pizzico romantica. 

Imprenditoriale perché hanno dovuto fare i conti con la metratura del loro locale e anche con la posizione in cui si trova: "In questa situazione nessuno capisce niente perché ci sono un mare di contraddizioni e noi non sappiamo come fare", commenta Valter Chauvie, "Per la metratura che abbiamo e per la disposizione dei tavoli per noi diventerà molto difficile. Le spese ci sono e se hai solo 10, 15 o 20 clienti a serata non ti salvi. Noi apriamo alle 21 e chiudiamo alle 3 di notte, è impossibile fare un incasso con 10 persone. Non ci paghiamo le spese". 

I due avevano anche pensato di aprire solamente per l'asporto - che a Pinerolo non ha limitazioni orarie - ma poi ci hanno ripensato: "Ci abbiamo ripensato perché la gente starà comunque fuori dal locale e staranno insieme. Io non riuscirei ad andare fuori a dire ai clienti di stare lontano. Ho preferito aspettare e vedere se cambia qualcosa. Certo se le cose rimarranno così dovremo adeguarci", continua Valter Chauvie. 

Valter e Marina a Pinerolo sono conosciutissimi e hanno servito da bere a generazioni di ragazzi e ragazze: "Noi siamo qua da 25 anni e abbiamo iniziato la nostra attività specializzandoci sulla birra. Abbiamo una scelta di birra così ampia che è un po' come se fossimo un'enoteca. Non posso servire una birra in un bicchiere di plastica", racconta Valter che poi un po' romanticamente conclude: "Io ascolto musica rock e metal, per me l'assembramento è il massimo. Per me questo è un ritrovo di amici, non un locale. La prima cosa è il contatto umano. Non posso stare lontano due metri da una persona per spiegargli una birra". 

Ed è da queste considerazioni che nasce il cartello che hanno appeso alla serranda: "Ciao ragazzi, abbiamo deciso di non aprire il Lennon perché non possiamo garantire il distanziamento sociale sia all'interno del locale, viste le dimensioni, sia fuori!!! ...e poi perché noi amiamo starvi vicino e fare assembramenti... quindi ci vedremo più avanti, appena allentano le restrizioni". 

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