Giovedì, 17 Giugno 2021

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Piemonte e Liguria firmano il patto 'Salva Vacanza': vaccinazione ai villeggianti

Entro il 15 giugno comuni montani covid free

Ecco il patto 'Salva Vacanze'. A siglarlo saranno Piemonte e Liguria sabato prossimo, il 22 maggio 2021, in occasione di una riunione apposita che si terrà in Piazza Castello tra Alberto Cirio e Giovanni Toti, governatore ligure.

La decisione, che è stata anticipata dai due governatori nella giornata di ieri - mercoledì 19 maggio -, arriva dopo le perplessità dei giorni scorsi in relazione alla scadenza della seconda dose vaccinale che per molti cittadini sarebbe potuta cadere proprio nel bel mezzo delle vacanze estive. Il sospetto è che molti potrebbero decidere di rinviare di qualche settimana la preadesione alla campagna vaccinale per non correre il rischio di dover interrompere a metà la settimana al mare o in montagna. 

È per questo che Piemonte e Liguria, primo caso in Italia, hanno deciso di siglare un patto di reciprocità: il Piemonte si impegna a inoculare la seconda dose ai vacanzieri liguri e la Liguria a quelli piemontesi. Ovviamente non a chi va al mare per un fine settimana. 

"È un accordo che potrebbe essere replicato con altre Regioni", commenta Cirio, "Naturalmente però ci vuole un situazione come quella di Piemonte e Liguria dove da sempre esiste un'omogeneità di scambi. I liguri sono i nostri sciatori e noi siamo i loro balneari". 

Montagne covid free

Una scelta, quella di vaccinare i vacanzieri, che guarda al turismo estivo che dovrà essere una boccata di ossigeno per le montagne piemontesi e in questa direzione va anche la scelta della Regione di immunizzare i comuni montani. 

Partirà domani - venerdì 21 maggio - la vaccinazione dei residenti e di chi lavora nei comuni montani del Piemonte che presentano presidi sanitari minimi. In totale i comuni montani sono 498 e di questi 218 sono a priorità alta. Un comune per essere a priorità alta deve essere per quanto riguarda le zone alpine sopra i 700 metri di altitudine, oppure se tra i 600 metri e i 699 metri deve essere a più di 25 minuti di distanza da un ospedale. Per quanto riguarda invece le aree appenniniche e di alta collina dovrà essere sopra i 500 metri di altitudine, oppure se tra i 400 metri e i 499 metri deve essere a più di 25 minuti di distanza da un ospedale. 

"In totale nei comuni coinvolti sono circa 70.000 le persone che devono essere vaccinate, sarebbero 110.000, ma 40.000 hanno già avuto la vaccinazione. È giusto per tutelare la loro salute, ma anche per dare un messaggio turistico. Chiuderemo questa campagna vaccinale il 15 giugno e diremo all'Italia e al mondo di venire in vacanza in montagna in Piemonte perché troverete un comune covid free", spiega Cirio. 

Zona bianca

Tutto questo succede in un contesto generale di speranza e a dirlo questa volta sono i numeri. Sia chiaro, siamo ancora lontani dalla zona bianca, ma per la prima volta in Piemonte se ne comincia a parlare. I numeri dell'incidenza infatti in alcune province piemontesi cominciano ad avvicinarsi al dato che permetterebbe di tornare a una semi nomrmalità. 

"Il Piemonte ha circa 74 casi ogni 100.000 abitanti, quando saremo a 50 diventeremo zona bianca", spiega Cirio, "Asti e Alessandria sono sotto i 60 casi, anche Torino città è sotto i 60". Per diventare zona bianca tutto il territorio regionale dovrà registrare un'incidenza al di sotto dei 50 casi ogni 100.000 abitanti per tre settimane consecutive. 

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