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Martedì, 7 Dicembre 2021

Pranzo di Pasqua e Pasquetta, distanze e mascherine anche al chiuso. Di Perri: "Prudenza anche se si è vaccinati"

Non è chiaro possono trasmettere il virus

I casi sono pochi, ma è un fenomeno che si può verificare. Anche chi è stato vaccinato dopo l'inoculazione potrebbe risultare positivo al virus, nulla di allarmante però. Prima di tutto perché è un fenomeno che si può verificare per qualsiasi tipo di vaccinazione, ma soprattutto perché i numeri sono veramente ridotti. A confermarlo è Giovanni Di Perri, virologo del reparto di Malattie infettive dell’Ospedale Amedeo di Savoia di Torino. Questa premessa però è doverosa a pochi giorni dalle feste pasquali, occasione durante le quali a parenti e amici (seppur con limitazioni) sarà possibile incontrarsi per pranzare insieme. 

"Oggi noi vediamo che si positivizzano per covid anche soggetti vaccinati, però nella stragrande maggioranza dei casi è gente che non si è nemmeno accorta di essere positiva", spiega Di Perri, "In questa ASL una sessantina di operatori sanitari è risultata positiva dopo il vaccino, si tratta di gente che lavora nei reparti e che viene sorvegliata periodicamente. L'1,5% del totale è risultata positiva, ma quasi sempre totalmente asintomatica e individuata all'interno di un programma di screening". Il vaccino infatti protegge dalla malattia (ovvero da subire nella maggioranza dei casi i sintomi del virus), protegge dall'infezione in maniera non completa e resta da chiarire se queste infezioni sui soggetti vaccinati siano trasmissibili. 

È per quest'ultimo motivo che nonostante la vaccinazione si deve comunque essere prudenti: "In generale si devono adottare i soliti comportamenti di prudenza che devono essere rafforzati per via della variante inglese che è più contagiosa. Sta molto dunque alla condotta individuale, indossare le mascherine FFP2 soprattutto al chiuso dove l'area si satira del virus velocemente". 

"Prudenza anche se si è vaccinati. Occorre mantenere una omogeneità di comportamenti. Non abbiamo la certezza sull'eventuale contagiosità nei soggetti che si sono già vaccinati. Per cui prima di sciogliere queste riserve la cautela deve essere la più ortodossa", conclude Di Perri che poi aggiunge che per luglio si potrebbe arrivare all'ammunità di gruppo, ovvero all'immunità di eventuali categorie di popolazione magari distinte per fasce di età. 

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