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Furti e truffe ai parroci piemontesi, scoperto gruppo criminale: frodi per oltre 100mila euro

Sfruttavano la fragilità dell'età

 

Sfruttavano la fragilità dell'età per raggirare e truffare anziani sacerdoti piemontesi. A finire nelle loro grinfie anche un parroco 85enne di una chiesa di Ivrea. Sgominata dagli uomini della squadra mobile di Vercelli, a inizio maggio 2020, una collaudata organizzazione criminale. Cinque persone agli arresti domiciliari. Altre cinque persone sono state denunciate per i reati di ricettazione e riciclaggio.

Si stima che il frutto delle truffe e dei furti commessi dal gruppo criminale sul territorio piemontese ammonti a oltre 100mila euro. Tra questi ci sono anche i soldi del parroco eporedese. L'uomo è stato avvicinato dai criminali che per estorcergli il denaro, prima, si sono presentati quali appartenenti a un'organizzazione religiosa, e poi lo hanno convinto a consegnare loro una cospicua somma di denaro che sarebbe stata utilizzata per la fabbricazione di una targa commemorativa in oro zecchino destinata a monsignor Luigi Bettazzi per l’impegno da questi profuso negli anni.

Le indagini della polizia sono partite da una rapina avvenuta all'interno di una chiesa di Casale Monferrato in cui venne sottratto il portafoglio ad un’anziana signora. Il gruppo criminale avrebbe commesso truffe o furti ai danni di parroci nelle province di Cuneo, Biella, Alessandria e Torino. 

Gli arresti sono scattati all'alba di questa mattina, martedì 12 maggio, nei confronti di tre uomini ed una donna, tutti italiani pluripregiudicati, e di uno dei riciclatori, anch’egli italiano e pregiudicato. Nel corso delle perquisizioni domiciliari effettuate presso l’abitazione di uno dei ricettatori sono stati trovati monili in oro e orologi di pregio e numerose mazzette di denaro contante per un totale di oltre 100mila euro. 

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