Vita e ville da nababbi per la famiglia dedita a furti e truffe: sequestrati beni per due milioni di euro

Le loro vittime erano gli anziani

Ville lussuose dotate di rifiniture in oro, piscine interne e campi da calcetto. Il patrimonio mobiliare e immobiliare che è stato sequestrato a una famiglia di etnia sinti dell'hinterland torinese si aggirava intorno ai due milioni di euro ed era interamente frutto di furti e truffe ai danni di persone anziane. 

Il sequestro è arrivato al termine di un'indagine della divisione polizia anticrimine su input investigativo della squadra mobile: riguarda  quattro persone (capofamiglia di 60 anni, madre e due figli tutti adulti) con precedenti penali per reati contro il patrimonio ma del gruppo, che ha agito anche nelle province di Milano, Udine e Trieste, fa parte anche il genero.

Per quanto riguarda le truffe, il loro modus operandi era semplice: spacciandosi per impiegati di gestori della corrente elettrica o del gas si ingraziavano le anziane vittime ed entravano a casa loro dove poi, con stratagemmi e raggiri, si impossessavano di denaro e di oggetti preziosi. Ma la famiglia non disdegnava neanche i classici furti in appartamento, messi a segno tramite effrazione con arnesi da scasso.

Le ville che sono state sequestrate, insieme a conti correnti, sono nei comuni di Nichelino, Cambiano e Asti.

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