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Trasporti scolastici, riorganizzazione figlia degli errori di settembre: cosa non ha funzionato e cosa cambia in Piemonte

A parlare la presidente dell'Agenzia per la Mobilità

 

L'obiettivo è riportare gli studenti in classe già a gennaio e per fare questo la Regione Piemonte ha studiato un piano di riorganizzazione del trasporto pubblico locale che comprende una riduzione della capienza dei passeggeri sui bus, una rimodulazione degli orari scolastici e la creazione di mezzi di trasporto 'bolla'. Come mai tutto questo non è stato fatto alla ripartenza della scuola? 

A rispondere alla domanda è Licia Nigrogno, presidente dell'Agenzia per la Mobilità piemontese: "La certezza delle risorse aggiuntive è arrivata a settembre, come la capienza massima sui mezzi di trasporto", ha commentato la Nigrogno a margine della presentazione di 20 nuovi bus per la Città di Torino, "Immaginatevi che noi il 7 settembre abbiamo avuto contezza del fatto che avremmo potuto incarrozzare l'80% degli studenti. Prima non si sapeva. Fare un piano senza sapere quante persone fare stare su un bus e se e quante risorse avremo avuto a disposizione per prendere dei bus aggiuntivi è un po' difficile". 

Informazioni che oggi sarebbero chiare e che permettono all'Agenzia per la Mobilità di aprire una discussione ampia che dovrebbe portare alla stesura del piano che sarà alla base per la riapertura delle scuole piemontesi: "Il piano è in elaborazione. Il grande passo avanti che stiamo facendo nel settore trasporti è riuscire a far parlare tra loro la Scuola e il Trasporto Pubblico Locale. Ci avvaloreremo anche dei mezzi turistici privati", spiega la Nigrogno. 

Piano che prevede scaglionamenti degli studenti per l'ingresso a scuola. Scaglionamenti che c'erano già a settembre però: "C'erano, ma erano molto differanziati e irregolari anche durante le settimane. Abbiamo vissuto un continuo rifacimento degli orari", continua la Nigrogno evidenziamente la difficoltà che questo fattore ha rappresentato per la riorganizzazione dei mezzi di trasporto. Mezzi di trasporto che, soprattutto nelle aree extraurbane potranno diventare delle vere e proprie bolle: "Intendiamo un autobus prenotato sempre con gli stessi studenti in modo da favorire il tracciamento del gruppo bus". 

Un'altra problematica settembrino è stata costituita dai controlli sui mezzi di trasporto: "Chiederemo il supporto ai sindaci e valuteremo con gli operatori cosa riusciremo a fare in aggiunta", risponde la Nigrogno, "Distribuiremo sugli spazi pubblici l'accesso ai mezzi. Io mi immagino fermate provvisorie per i bus aggiuntivi che metteremo. Aggiungere punti di incarrozzamento. Questo lo faremo coordinandoci con le scuole che sono più problematiche. Penso alla situazione che si è creata a Pinerolo dove avevamo messo tantissimi bus in aggiunta, ma i ragazzi si sono assembrati in corrispondenza all'unica fermata". 

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