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Imprenditori pronti a vaccinare in azienda: "Le nostre 25.000 aziende sono tutte in difficoltà"

Firmato il 6 aprile un protocollo con Stato e Regione

 

Come se fosse una partita di pallone, la manifestazione degli artigiani di CNA è iniziata con un simbolico scambio di gagliardetti al centro di piazza Castello. Nulla di organizzato, ma quando i lavoratori della ex Embraco si sono avvicinati al presidio degli artigiani lo scambio di manifesti è stato praticamente spontaneo. 

Il simbolo di mondi differenti che in modo liquido si confondono perché l'esigenza è una sola: "Riaprire le attività e far ripartire il sistema economico piemontese". 

A confermarlo è anche Delio Zanzottera segretario regionale di CNA Piemonte: "Siamo in una situazione totalmente fuori controllo. Noi abbiamo 25.000 aziende iscritte e sono tutte in difficoltà sia chi è aperto, sia chi è chiuso. È un problema che richiede la ripartenza e il tema è complesso. S'intende anche l'accelerazione alla campagna vaccinale e noi abbiamo firmato un protocollo nazionale e regionale per mettere a disposizione le strutture delle nostre imprese per poter effettuare i vaccini in luoghi sicuri. I soli ristori non bastano più". 

"Vaccinare all'interno delle aziende prevede l'utilizzo di protocolli particolari. Le microimprese non sono strutturate ed è per questo motivo che come associazione di categoria mettiamo a disposizione i nostri centri di medicina del lavoro e tutte le conveznioni che possiamo fare sui territori", continua Zanzottera, "Siamo disponibili anche per quanto riguarda l'aggiunta della spesa che va a cadere sull'imprenditore. Gli imprenditori sono disponibili a farsi carico di parte delle spese affinché si possa ripartire in fretta". 

I protocolli sono stati firmati il 6 aprile ed è necessario verificare quante strutture possono vacinare nelle aziende e quante convenzioni siano necessarie. 

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