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Emanuel, il blogger che racconta Torino vista da un disabile: "La città ha perso la vocazione all'accessibilità"

Monopattini, passaggi pedonali e barriere architettoniche i nodi da risolvere

 

Passaggi pedonali non accessibili, monopattini lasciati a casaccio in mezzo ai marciapiedi e barriere architettoniche anche all'interno dei musei. Torino lentamente ha abbandonato la sua vocazione di città attenta alla disabilità. A denunciarlo è Emanuel Cosmin Stoica, blogger torinese che quotidianamente denuncia le barriere architettoniche che un disabile è costretto ad affrontare. 

"Se un turista venisse a Torino dovrebbe avere una guida personale per poter capire quali sono i percorsi che deve fare perché a molti marciapiedi manca ancora lo scivolo quindi si sa quando si sale, ma non quando si scende e non tutti i musei hanno gli ascensori attrezzati per le carrozzine elettreiche", racconta Emanuel. 

"Torino è stata una delle città più accessibili a livello europeo, ultimamente quel ruolo centrale di accessibilità si sta perdendo. La persona con disabilità non viene vista nella sua autonomia, quindi che possa attraversare la strada da sola, o visitare un museo o prendere un mezzo pubblico", continua Emanuel.

E poi c'è il problema dei mezzi in sharing - monopattini, bici e scooter - lasciati in mezzo ai marciapiedi: "Il Comune sa di questa situazione, ma al momento non sappiamo quale possa essere un'eventuale soluzione", spiega Emanuel, "Può succedere che un non vedente possa inciampare e farsi del male". 

Poi la richiesta: "Maggior dialogo con noi disabili e con chi lavora con i disabili perché meglio di noi non possono sapere cosa fare". 

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