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Torino, le sorti del centrosinistra (e il candidato sindaco) si decidono dove di solito si fa altro: video

Un tavolo poco "Istituzionale" in bocciofila dove si è presentato anche Chiamparino

 

Il prossimo candidato sindaco di Torino per il centrosinistra si sceglie alla bocciofila. È il ritornello che da qualche settimana rimbalza, a suon di selfie, sui profili social di molti degli esponenti politici. A lanciare, per scherzo, il tam tam è stato Michele Paolino, attuale gestore della bocciofila 'La Frejus' con un passato nella politica attiva torinese. 

Paolino è stato per dieci anni presidente di circoscrizione e per nove consigliere comunale, poi, un bel giorno, ha deciso di farsi da parte e di dedicarsi a un'altra attività, la ristorazione. Seduti ai tavoli della bocciofila però sono cominciati ad arrivare i volti noti del centro sinistra torinese e con loro si è cominciato a discutere di politica e delle prossime elezioni comunali di Torino. 

Una discussione allargata condivisa sui social che ha trasformato la bocciofila in un vero e proprio terreno di confronto per chi ha intenzione di misurarsi con la candidatura. Ultimo in ordine di arrivo tra i tavoli de 'La Frejus' è stato Sergio Chiamparino, che di politica ha una certa esperienza. Poco per volta però il gioco è stato preso sul serio e Paolino si è trovato a confrontarsi con anime di mondi vari: dalle imprese, all'associazionismo, fino agli esponenti civici. 

"Qui si discute di politica come avviene nei luoghi della quotidianità e popolari. È venuto Chiamparino, i segretari del PD, persone che ispirano a candidarsi, consiglieri comunali e regionali, ma anche il mondo della società civile e delle imprese", spiega Paolino che poi precisa, "Questa storia è nata per gioco e rimane un gioco perché poi le decisioni vanno prese nelle sedi opportune della politica e io sono convinto che per quanto riguarda il centrosinistra il luogo siano le Primarie". 

Tra tutti, c'è un nome che è più gettonato? "Non c'è un nome più gettonato. Ci sono molti ragionamenti sui nomi che sono già usciti e su chi si è proposto. Si ragiona sui nomi più conosciuti, come su quelli meno conosciuti". 

In bocciofila cosa si dice della possibile alleanza con i 5 Stelle? "Qui viene il anche il ceto politico e devo dire che le tossine degli ultimi anni sono ancora molto presenti. C'è una difficoltà dovuta a quel che è successo negli ultimi cinque anni. Per quel che è stato detto e fatto, ma anche per il giudizio sull'amministrazione e per la difficoltà a trovare un interlocutore". 

Non si sa dunque se alla fine il nome del futuro candidato a sindaco del centro sinistra verrà fuori da una cena alla bocciofila di Paolino, ma è certo che la discussione innescata fa emergere la voglia di far valere la propri opinione: "Noi parliamo con le persone e vorremmo poter prendere le decisioni con loro. Questa è la differenza tra una cena fatta in una bocciofila e un ragionamento fatto in un salotto del centro, della Crocetta o della collina". 

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