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Gli anarchici contro Appendino: una testa di un manichino mozzata davanti al negozio di famiglia

 

Altro pomeriggio di contestazione per Chiara Appendino che è finita nel mirino del movimento anarchico torinese. Gli antagonisti si sono radunati in piazza Statuto alle 17 e hanno organizzato un corteo contro la sindaca di Torino. In testa uno striscione con scritto "Appendino Pagliaccia" e una testa di un manichino mozzata. Entrambi esposti davanti al negozio gestito dalla famiglia della sindaca.

Gli anarchici, ormai da settimane protestano contro lo sgombero dell'asilo occupato di via Alessandria, sono tornati in piazza. L'attacco contro la sindaca è stato forte e diretto: "Tu ci hai tolto l'asilo e noi veniamo sotto casa tua". Ma anche riferimenti espliciti alla scorta che è stata assegnata a Chiara Appendino. 

Poi i manifestanti si sono diretti sotto il Comune di Torino dove di mira è stato preso il Movimento 5 Stelle reo di essere diventato il partito della polizia. "Non potete neppure più dire di essere No TAV" - hanno urlato gli anarchici davanti alla polizia schierata a protezione del palazzo, e poi - "Avete già un piede fuori dal Comune". 

Intanto dal Movimento 5 Stelle arrivano le prime reazioni. Francesco D'Uva, capogruppo alla Camera dei deputati scrive su Twitter: "Condanna senza esitazione. Diciamo no alle intimidazioni e agli attacchi personali". Mentre il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle al Comune di Torino afferma che "il dissenso contro il sindaco è legittimi e democratico, a patto che venga manifestato nelle sedi e con le modalità opportune".  

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