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Aggredisce con una roncola un ragazzo in metropolitana e poi va a giocare alla Play Station: tentato omicidio

Dietro l'aggressione una questione di droga

 

Quando ha aperto la porta di casa agli agenti di polizia aveva ancora la felpa sporca di sangue ed era impegnato in un torneo alla Play Station. Solamente un paio di ore prima però, secondo l'accusa che gli viene mossa, avrebbe tentato di uccidere un altro ragazzo. 

I fatti avvengono sabato 5 settembre alla stazione Fermi della metropolitana. Due ragazzi si danno appuntamento. Uno dei due sarebbe un piccolo spacciatore di droga; l'altro un cliente con debiti pregressi. Il nodo della disputa sarebbero proprio i soldi. 

Lo spacciatore si presenta all'appuntamento con una roncola dentro lo zainetto e quando l'altro ragazzo, un sedicenne incensurato, gli fa capire che non ha con sè il denaro richiesto e gli volta le spalle per andarse, lo insegue e lo attacca come si vede dalle immagini di videosorveglianza della stazione metropolitana. 

Sul posto anche la findanzata della vittima che tenta di chiamare i soccorsi con il cellulare. Al termine della furia, che dura una quarantina di secondi, il 16enne risulterà ferito alla spalla, mentre lo spacciatore, un 20enne, si darà alla fuga. È a quel punto che la vittima e la findazata riescono a scappare in metropolitana e ad avvisare le forze dell'ordine. 

Due ore dopo gli agenti bussano alla porta del 20enne, a Collegno, che non aveva nemmeno avuto il tempo di cambiarsi dagli abiti utilizzati durante la violenta aggressione. La sua felpa bianca era ancora sporca di sangue. 

Nella sua stanza da letto sono state trovate delle infiorescenze di marijuana, che sono state sequestrate. Il ragazzo è stato posto a fermo con l'accusa di tentato omicidio. L’arma utilizzata per l’aggressione, una roncola con lama in metallo ricurva di circa 23 cm, è stata rinvenuta, gettata fra la vegetazione poco distante da casa, ancora sporca di sangue.

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