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Finge di ordinare una pizza per chiedere aiuto: la straziante telefonata della donna alla polizia

Il presidente Conte si congratula

 

La donna vittima del compagno violento ha chiesto aiuto alla polizia utilizzando un ingegnoso pretesto: ha fatto finta di ordinare una pizza, ma invece era al telefono con il 112. Il poliziotto subito ha compreso la situazione e ha mantenuto la calma inviando sul posto una pattuglia. L'audio straziante della telefonata.

Chiama la polizia e chiede una pizza per il bimbo: e riesce a fare arrestare il compagno violento

Il presidente del Consiglio si congratula con l'agente

Nel pomeriggio di oggi, mercoledì 5 agosto, 2020, Il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, ha telefonato all'agente Vincenzo Maria Tripodi, 27 anni, che ha ricevuto la telefonata della donna. Il ragazzo, originario di Reggio Calabria, da quando era bambino ha sempre sognato di diventare un poliziotto.

Da Reggio Calabria è andato alla scuola di polizia di Peschiera del Garda per il corso di formazione e, a dicembre 2019, ha ottenuto il suo primo incarico a Torino. Lo hanno assegnato alla centrale operativa della questura ed era di turno anche domenica sera, quando è arrivata l'insolita telefonata della donna dall'accento sudamericano. Contemporaneamente sul monitor del computer è comparsa l'annotazione dell'operatore del numero unico di emergenza 112, che segnalava la chiamata come "possibile richiesta di aiuto". A quel punto Vincenzo ha messo in pratica il protocollo per la gestione dei casi di emergenza: "Le ho domandato se fosse consapevole di aver contattato la polizia e, dopo il primo "sì", le ho chiesto se stesse bene. Ma la risposta è stata negativa".

"Come ha fatto a capire che dietro la telefonata ci fosse una richiesta d'aiuto?", ha domandato Conte. "Ho ribadito il fatto che stesse parlando con la polizia di Stato. La donna ha confermato la richiesta della pizza, quindi le ho chiesto se stesse bene, mi ha risposto di no. Da questi elementi ho capito che non era un errore".

"Durante la chiamata la violenza era in atto?", ha incalzato il presidente. ""Si - ha replicato Tripodi -, la violenza era in atto, arrivati in casa il bambino piangeva e la moglie era in choc".

La telefonata si è poi alleggerita negli argomenti. Conte: "Come è Torino, è bella? Ordinata?". Tripodi: "È una città all’avanguardia che fornisce molti servizi e opportunità per i giovani". Conte: "Sei fidanzato?". Tripodi: "Sì, convolerò a nozze a settembre". Conte (ridendo): "Quindi aspettate un mio nuovo decreto per sapere se potete celebrare la cerimonia...". A quel punto all'agente è scappato un sorriso.

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