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Domenica, 23 Gennaio 2022

Una tassa salva udito, dal 2018 l'imposta sul rumore degli aerei

Una tassa salva udito. Così si potrebbe definire l'imposta sul rumore provocato dagli aerei che la Regione Piemonte intende introdurre a partire dal 2018. L'intento è quello di risarcire i territori più colpiti e finanziare interventi di mitigazione. Secondo alcune stime dovrebbe portare ad un gettito di circa un milione di euro all'anno. Il riferimento per il fisco sarà il peso dell'aereo, con 0,50 euro di tassa per ogni tonnellata. Nessun valore è assegnato invece alla classe di rumorosità, aspetto che dovrebbe venire corretto per incentivare l'uso di vettori meno rumorosi. Subito si sono levate le proteste degli operatori. Secondo Sagat, la società che gestisce lo scalo di Caselle, la tassa potrebbe penalizzare l'economia rendendola meno competitiva rispetto a quella delle aree dove la tassa non c'è, con il rischio di provocare delle ritorsioni della concorrenza con gli altri aeroporti. In Lombardia l'imposta non viene applicata come in gran parte delle regioni italiane.

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