Torino, foto di Draghi imbrattata di vernice rossa: "È il sangue delle persone uccise sul lavoro"

Lancio di uova anche contro Confindustria

"Le nostre manate insanguinate rappresentano le persone uccise sui luoghi di lavoro", così gli studenti torinesi che oggi, venerdì 4 febbraio, sono scesi in piazza spiegano l'azione dimostrativa che hanno messo in scena davanti alla sede di Confindustria Torino. 

Gli studenti, partiti in corteo da piazza XVIII dicembre e scortati dalla polizia, una volta arrivati davanti alla sede di Confindustria prima hanno lanciato alcune uova in direzione dei poliziotti che erano schierati vicino all'ingresso della sede degli industriali e poi hanno affisso sul muro alcuni manifesti che hanno sporcato con alcune manate sporche di rosso. 

"La vernice rossa sta a significare la morte di Lorenzo, la morte dei 1.400 è oltre lavoratori che hanno perso la vita nel 2021 sui luoghi di lavoro", spiega Dimitri Ibrahim Cazacu, uno studenti che venerdì scorso era in piazza durante gli scontri, "Le nostre manate insanguinate stanno a rappresentare tutte queste persone che sono state uccise sui luoghi di lavoro". 

Un'azione simile pochi minuti dopo è stata messa in scena in corso Vittorio davanti alla sede del Miur. Anche in questo caso sono state lanciate alcune uova sugli studenti e sono stati messi a terra manifesti con le foto di Draghi, Renzi, Berlusconi e l'ex ministra Fedeli, che sono state sporcate con la vernice rossa. 

La manifestazione, allo stesso modo di venerdì scorso, è stata organizzata per contestare l'alternanza scuuola lavoro in seguito alla morte di Lorenzo Parelli, un ragazzo minorenne morto in un'azienda meccanica durante il suo periodo di formazione. 

A differenza di venerdì scorso i ragazzi si sono mossi in corteo liberamente e la polizia li ha anticipati a distanza. Il corteo è partito da piazza XVIII dicembre ed è passato da corso Bolzano, corso Vittorio, davanti alla sede di Confindustria Torino, del Miur, del liceo Gioberti e finisce al Campus Einaudi. "Oggi si è vista la risposta degli studenti di Torino dopo i fatti di venerdì scorso, dopo la repressione e la violenza inaudita", continua lo studente, "Siamo contenti che gli studenti siano scesi oggi in piazza per la morte di Lorenzo e per l'alternanza". 

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