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Diventare un professionista della Street Art si può: il corso per chi vuole vivere di graffiti

 

Quante volte passando per Lungo Dora a Torino vi siete imbattuti nella gigantesca donnola che tiene in mano un topo lungo l'intera facciate di un palazzo, oppure - molto più recente - nella gigantesca balena di rifiuti che è spuntata a Porta Palazzo. Non si tratta di semplici opere d'arte, ma di veri e propri progetti che servono ad abbellire la città e per realizzarli si deve essere veri e propri professionisti. 

Torino, insieme a Napoli, Udine e Bergamo, è la sede del progetto Oculus promosso dal Ministero della Gioventù. Un percorso formativo che si pone l'obiettivo di formare a 360 gradi tutti coloro che vogliono cimentarsi nel mondo della Street Art. Sì, perché non basta essere bravi a usare le bombolette o a disegnare per vivere di graffiti, ci vuole una vera e propria organizzazione. 

Si deve sapere come interfacciarsi con le istituzioni, come compilare un bando, come compilare i chili di moduli di carta e così via. Non tutti hanno pazienza e formazione per farlo. È da questa consapevolezza che nasce il progetto Oculus che a Torino è stato portato avanti dall'associazione "Il cerchio e le gocce" e dall'associazione "Murarte". 

Alla possibilità offerta dalle due associazioni hanno risposto in 90 candidati, peccato che i posti fossero solo dieci. Testimonianza del fatto che in questo settore c'è voglia di lavorare, anche per la sempre più attenzione delle stesse istituzioni che sempre più spesso si affidano a questi artisti per abbellire le vie delle nostre città. 

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