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Per il ministro Torino sarà "motore del Paese nella transizione tecnologica". E su Fca si dice soddisfatto

Patuanelli è intervenuto al lancio del progetto Vehicle 2 Grid

 

Torino sarà il motore del Paese nella transizione ai nuovi sistemi produttivi legati al mondo dell'innovazione. Parola di Stefano Patuanelli, ministro dello Sviluppo Economico, oggi, lunedì 14 settembre, a Torino in occasione del lancio del progetto Vehicle 2 Grid. 

"Credo che sia un momento di grande innovazione e transizione per i sistemi produttivi del nostro Paese e Torino potrà essere il motore di quel salto quantico verso l'innovazione. Questo anche attraverso una nuova possibilità che abbiamo voluto dare, ovvero portare qui l'Istituto per l'Intelligenza Artificiale", ha continuato il ministro che poi ha spiegato, "Sarà centro di una rete di collegamento dell'innovazione che può avere Torino come punto di riferimento, anche per interconnessione con il mondo dell'automotive che è certamente uno dei settori industriali che più di ogni altro sta affrontando un momento di transizione e trasformazione". 

Patuanelli ha parlato del futuro del settore dell'automobile: "Pensiamo a cosa era un'automobile 20 anni fa e a cosa sarà tra 5 anni. Utilizzeremo un'app per chiamare a casa una vettura a guida autonoma che assieme ad altre persone ci farà fare il percorso che dobbiamo fare. Compreremo mobilità e non più mezzi. Ciò non vuol dire che non produrremo più mezzi di trasporto, ma che si faranno per produrre servizi ai cittadini". 

Da qui l'aggancio per parlare del futuro di FCA e sfiorare tra le righe l'allarme lanciato dai sindacati la scorsa settimana. La FIOM infatti aveva fatto scattarme il campanello d'allarme legato alla produttività di FCA in Italia e nello specifico a Mirafiori. Patuanelli è sembrato tranquillo dalla strategia di FCA: "L'impegno di FCA di confermare il piano industriale incrementando gli investimenti è un segnale importante per il nostro Paese. La transizione verso l'elettrico che il Gruppo sta per fare sarà seguita dal management e dal Governo con grande attenzione".

Ancora: "Qualsiasi cambiamento porta con sé incognite e quindi timori. L'importante è che il Governo monitori gli effetti della fusione e che da FCA ci sia, e c'è in modo evidente, la volontà di continuare a investire in Italia". Infine un accenno alla lettera che qualche settimana fa è stata spedita a fornitori torinesi di FCA nella quale veniva annunciato che la nuova Punto verrà prodotta in Romania: "Se ci sono delle modifiche nella filiera siano bilanciate. Qualche produttore locale perderà una commessa, ma ne acquisterà altre su altri componenti. Occorre concentrarsi sul più e non sul meno". 

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