Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Stefano Lo Russo (PD) si candida alle Primarie: "Appendino? Asfaltare le strade non può essere l'unico orizzonte"

Presentato un progetto per Torino

 

Anche Stefano Lo Russo, il capogruppo del Partito Democratico in Comune a Torino, correrà come aspirante candiddato sindaco alle Primarie del centrosinistra torinese. Il suo nome si aggiunge a quelli di Enzo Lavolta (PD), Igor Boni (Radicali) e Luca Jahier (componente civica); deve ancora sciogliere la riserva invece il rettore del Politecnico di Torino, Guido Saracco. Qualcuno vocifera che anche Mauro Laus, senatore del Partito Democratico, potrebbe tentare la scalata a Palazzo Civico. 

Lo Russo, oltre a presentare la propria candidatura, ha anche lanciato un programma per la Torino che verrà. Sei idee da realizzare entro il 2031 che dovrebbero toccare sei settori: salute, lavoro, sicurezza, lotta alle diseguaglianze, cultura e turismo e ambiente. Un programma sul quale l'attuale capogruppo del PD in Sala Rossa tenterà di far convergere chi lo vorrà sostenere durante la campagna elettorale per le Primarie che si svolgeranno il 6 e 7 febbraio. 

"Credo che il limite strutturale di questi cinque anni sia stata l'incapacità di avere una visione strutturale di lungo periodo e fermarsi al dettaglio senza però risolverlo. Noi ci troviamo un'anagrafe che nonostante tutti i proclami dell'ex assessora Pisano è la peggiore d'Italia come tempi di rilascio delle carte di identità. Dobbiamo tornare a fare diventare diritto garantito l'ordinaria amministrazione. Dare una carta d'identità, asfaltare le strade e tagliare l'erba non possono essere l'unico orizzonte su cui si basa un'amministrazione comunale", spiega Lo Russo. 

"Io non vedo a oggi condizioni per avviare un tavolo con il Movimento 5 Stelle. Noi dobbiamo occuparci di ridare speranza e fiducia a questa città. Quasi la metà dei torinesi non va a votare. Credo che più dei 5 Stelle dovremmo occuparci di chi per delusione o rabbia le urne le disertano", ha concluso Lo Russo. 

Potrebbe Interessarti

Torna su
TorinoToday è in caricamento