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"Non ci sono Governi amici", il corteo dei lavoratori spacca in due la città

 

Si sono trovati davanti alla stazione di Torino Porta Nuova e da lì sono partiti in corteo per andare a manifestare sotto le sedi di Ufficio scolastico regionale, Regione Piemonte e Comune di Torino. Erano i cittadini e lavoratori che hanno accolto l'invito allo sciopero generale lanciato dal CUB Piemonte. Tra loro numerosi erano i lavoratori del comparto scolastico, dell'amministrazione pubblica, ma anche cittadini in difficoltà economica. Presenti anche alcuni esponenti del Comitato No Tav, del Partito Comunista di Marco Rizzo e del movimento anarchico torinese.

Stefano Capello, segretario regionale del CUB, ha ribadito: "Non ci sono Governi amici. Il CUB rivendica aumenti di salari e pensioni, riduzione dell'orario di lavoro, parità di trattamento fra uomini e donne e fra italiani ed immigrati, il rifiuto delle gradi opere inutili e nocive e la tutela dell'ambiente, il rifiuto della guerra e delle spese militari".

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