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L'ombra della piazza sul 25 aprile, Allasia: "Non sia un pretesto per i teppisti e violenti dei centri sociali"

Le celebrazioni saranno fatte con una lunga maratona web

 

Sarà un 25 aprile senza ombra di dubbio differente quello che verrà celebrato sabato prossimo. Non ci saranno cerimonie pubbliche, ma una maratona sul web che avrà inizio alle 10 del mattino e durerà fino alle 18 del pomeriggio. Un momento durante il quale verranno diffusi oltre 200 contenuti tra filmati, musica e racconti, e saranno coinvolte 70 realtà culturali e più di 300 ospiti tra scrittori, sociologi, storici, attori e politologi. 

Un'ombra però si spande sulle celebrazioni, quella delle possibili manifestazioni organizzate per contestare le misure di contenimento del coronavirus. Proteste che sono state annunciate sul web da esponenti del mondo antagonista torinese, ma anche da una parte della destra sociale italiana. 

In Piemonte è stata annunciata un'intensificazione dei controlli da parte delle forze dell'ordine. Su questo tema però si sono espressi oggi, 21 aprile, durate una conferenza stampa la sindaca Chiara Appendino e il presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia. 

"Ricordiamo a tutti che il 25 aprile vige il divieto di assembramento, quindi non è possibile riunirsi in strada, in spazi pubblici. Non sarà possibile per nessuno assembrarsi per ricordare il 25 aprile", ha detto la sindaca di Torino, Chiara Appendino. 

Più diretto è stato Stefano Allasia: "Mi auguro che sia un 25 aprile pacifico senza atti di teppismo o violenza nei confronti delle forze dell'ordine come si è verificato domenica scorsa in corso Giulio Cesare. Dico questo perché sul web sono comparse minacce da parte degli anarchici. Manifestazioni di piazza vanificherebbero i tanti sacrifici che i torinesi stanno facendo da oltre un mese. Il 25 aprile non può diventare un pretesto per i teppisti e violenti dei centri sociali per lanciare provocazioni alle autorità".

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