Giovedì, 16 Settembre 2021

Torino, la stazione ferroviaria per le persone con disabilità è un vero incubo: il video del CPDillo

L'inchiesta della Consulta per le Persone in Difficoltà

L'ingresso principale della stazione è chiuso, gli ascensori sono bloccati, i bagni sono inaccessibili, le aree sono recintate, le luci d’emergenza non sono mai entrate in funzione e non vi è alcun tipo di assistenza. La stazione ferroviaria di Torino Stura è un vero e proprio incubo, soprattutto per chi è portatore di una disabilità. 

A denunciare lo stato di degrado da 'film horror” della stazione ferroviaria più a nord di Torino, che serve il quartiere Falchera e l’ex zona industriale abbadia di Stura, è stato il Cipidillo, l’inconfondibile mascotte verde della CPD, la Consulta per le Persone in Difficoltà, che ha evidenziato quanto sia grave la condizione di incuria della stazione ferroviaria. In particolare per chi ha problemi motori di fatto sono utilizzabili solo le scale, o per i non vedenti che devono utilizzare delle lunghe guide pensate per i Frecciarossa  e non per i treni metropolitani, correndo il rischio che il treno si fermi a destra e i non vedenti vadano a sinistra.

"Chiediamo almeno una spiegazione", dichiara Gianni Ferrero, direttore della CPD, "a riguardo di questo disservizio che dura da tempo e soprattutto un intervento immediato degli organi competenti per salvare questa cattedrale del deserto dalla sua deriva in un vuoto urbano che danneggia tutti i cittadini dal punto di vista della qualità dei trasporti senza dimenticare le questioni di insicurezza legate alla microcriminalità locale".

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