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Soris, cartelle esattoriali sospese fino al 31 maggio: altri 1.000 dipendenti comunali in smart working

Di questi 600 faranno parte della Polizia Locale

 

Saranno altri 1.000 i dipendenti del Comune di Torino che non dovranno più recarsi in ufficio. Tra questi anche i dipendenti della SORIS, i cui uffici verranno chiusi, e circa 600 dipendenti della Polizia Locale. La decisione del Comune in seguito al decreto Cura Italia. 

"Continueranno a essere garantiti i servizi essenziali, in particolare quelli che riguardano i più fragili, ma ci sono dei cambiamenti dettati dal quadro normativo. Alla luce di quanto definito dal decreto Cura Italia, la società di riscossione SORIS rimarrà chiusa fino al 31 marzo perché è un'attività differita a livello nazionale e dunque non ha alcun senso mantenere il presidio fisico delle persone", a dirlo è la sindaca Chiara Appendino che questa mattina, giovedì 19 marzo, firmerà un'ordinanza che chiuderà gli uffici di buona parte dei servizi comunali. "Rimangono in piedi i servizi sociali, l'anagrafe, i vigili urbani. Servizi essenziali per garantire la nostra comunità e le esigenze che non sono differibili", specifica la sindaca.

Da oggi dunque la SORIS non invierà più nessuna comunicazione ai cittadini torinesi: "Questo è in vigore fino al 31 maggio, ma se dovesse arrivare qualche comunicazione discordante vale il decreto. Noi cercheremo di fare il più in fretta possibile, ma c'è una macchina che dobbiamo reindirizare in pochissime ore. Vale comune il principio che fino al 31 maggio 2020 quell'attività è sospesa e quindi è sospeso anche l'obbligo di pagamento". 

In totale saranno dunque circa 4.600 i dipendenti comunali che lavoreranno da casa o che risulteranno in congedo su una popolazione di 8.800 lavoratori, come spiega Mario Spoto, il segretario generale della Città di Torino: "Noi oggi abbiamo 3.589 persone che sono collocate in lavoro agile o in congedo, permesso o ferie. Persone che già da qualche settimana non affollano mezzi pubblici, uffici e rispetto ai quali abbiamo evitato il consumo di dispositivi di protezione individuale che abbiamo potuto dedicare ai servizi mantenuti in pieno funzionamento. L'obiettivo è riuscire a estendere il numero di personale non più chiamato in sede all'incirca a un altro migliaio di dipendenti, arrivando circa al 65% della popolazione del personale non in servizio".

La maggioranza di questi dalla Polizia Locale: "La Polizia Locale ridurrà l'impiego di personale effettivo di circa 600 persone che sono più della metà dell'obiettivo. Ciò in relazione al fatto che molte prestazione di carattere amministrativo correlate all'attività di accertamento di infrazioni sono sospese o differite", continua Spoto. 

Infine l'appello della sindaca: "Per chi è nelle condizioni di poterlo fare l'invito dell'amministrazione è di utilizzare il più possibile gli strumenti virtuali e connessi"

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