Domenica, 17 Ottobre 2021

Solfiti nella salsiccia di Bra: tre macellai del consorzio finiscono ai domiciliari

Avrebbero reiterato il reato. Altri due indagati

Arrestati i titolari di tre macellerie di Bra. Sono accusati di aver contraffatto la tipica salsiccia di Bra, realizzata esclusivamente con carne bovina, e di averla venduta come genuina anche se, da fatto, non lo fosse. L'accusa nasce dall'esito di svariate analisi di laboratorio dalle quali è risultata una significativa presenza di solfiti nei campioni di carne trita che queste macellerie destinavano al confezionamento del prodotto tipico per cui la cittadina tra le Langhe e il Roero è conosciuta almeno in tutta Italia. 

Le indagini sono state portate avanti dai carabinieri del nucleo antisofisticazione sanità (Nas) di Torino e sono state avviate alla fine del 2019 quando i militari, dopo alcune analisi di labortorio, hanno rinvenuto i prodotti proibiti in campioni prelevati nelle tre macellerie braidesi. Da qui era scattata per i tre la denuncia a piede libero e l’applicazione della misura interdittiva del divieto temporaneo di esercitare l’attività imprenditoriale.

Queste, però, non sono bastate a interrompere l'attività dei tre: ulteriori analisi, successive a quelle di dicembre, hanno permesso di accertare la reiterazione dei reati. Per questa ragione un giudice di Asti, su richiesta del pm Vincenzo Paone della locale procura, ha disposto gli arresti domiciliari per scongiurare il pericolo di un'ulteriore ripetizione del reato. Altri due macellai del consorzio, invece, sono indagati a piede libero nell'ambito della stessa inchiesta.

L’utilizzo di solfiti e più in generale nella carne trita di bovino è spesso impiegato per l’effetto conservante che la sostanza garantisce. Infatti, pur non incidendo sul processo di ossidazione e putrefazione, è tuttavia in grado di mantenere a lungo il colore originario del prodotto, rendendolo commercialmente più appetibile soprattutto per la consumazione a crudo, come nello specifico caso della salsiccia di Bra.

L’eccessiva concentrazione di solfiti può tuttavia provocare anche gravi conseguenze sulla salute pubblica, dando origine a reazioni allergiche o a fenomeni di intolleranza qualora detti prodotti carnei siano assunti da individui sensibili o con ipersensibilità accertata o clinicamente ed anamnesticamente sospetta ai solfiti.

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