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Slot machine, la nuova legge infiamma gli animi in Piemonte: ovazioni per la Lega, ma il centrodestra è diviso

Manifestazione davanti al consiglio regionale

 

Crescono tensione e divisioni attorno alla proposta di legge della Lega, avanzata in consiglio regionale, che ha l'obiettivo di modificare il testo, approvato nel 2016, che regolamenta il gioco legale e che si poneva l'obiettivo di contrastare le ludopatie.

Questa mattina, martedì 20 aprile, davanti a Palazzo Lascaris, sede del consiglio regionale del Piemonte, si è tenuta l'ennesima manifestazione sul tema del gioco legale. Questa volta a scendere in piazza sono stati i gestori e lavoratori del mondo dell'azzardo. Duecento persone circa che hanno voluto manifestare il proprio sostegno alla Lega e a Claudio Leone, primo firmatario del testo di legge attualmente in discussione in aula. Il consigliere Leone quando è arrivato davanti all'ingresso del consiglio regionale è stato accolto da ovazioni e un lungo applauso. 

Una manifestazione che in qualche modo vuol cercare anche di dare la sveglia alla maggioranza governata da Alberto Cirio. Sì, perché Forza Italia e Fratelli d'Italia non sono proprio allineati con la visione leghista. 

Federica Scanderebech, consigliera comunale di Forza Italia, ha proposto una mediazione: “In questo difficile momento per la nostra Regione le priorità di Forza Italia sono i vaccini, il lavoro e le riaperture, non sicuramente il gioco d’azzardo. Siamo coscienti del fatto però che, anche nel comparto del gioco, potrebbero essere persi posti di lavoro il prossimo mese, a causa della scadenza della legge sulla ludopatia. Questi posti di lavoro per noi meritano di essere tutelati con eguale dignità rispetto agli altri. Proprio per questo motivo abbiamo presentato in Regione l'unica proposta che riteniamo di buon senso: ovvero la proroga di tale scadenza". 

Contrari alla proposta della Lega anche i giovani di Fratelli d'Italia che giovedì scorso, il 15 aprile, hanno montato davanti all'ingresso del consiglio regionale una slot di cartone: "Noi chiediamo alle forze di maggioranza che vengano prese tutte le misure possibili perché eventuali infiltrazioni mafiose nel gioco legalizzato non possano esistere. Le abbiamo già subite in Piemonte, io vengo da Carmagnola che è un paese che ha visto succedere queste cose", spiega Lorenzo Stella, coordinatore provinciale del movimento giovanile del partito della Meloni. 

"Questa legge avrà lunghi giorni di scontro, ma noi riteniamo che sia una legge giusta per dare una risposta alle persone che rischiano di perdere il posto di lavoro", commenta Claudio Leone, consigliere regionale della Lega, "Io ho fatto un appello ai 51 consiglieri seduti a Palazzo Lascaris, la tutela del lavoro non è di destra o sinistra, ma è di buonsenso". 

Occhi puntati anche su Diego Sarno, consigliere regionale del Partito Democratico che nei giorni scorsi ha ricevuto sui social network una minaccia di morte. L'esponente del PD nei prossimi giorni dovrebbe incontrare l'uomo che lo ha minacciato per un chiarimento. 

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