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Falso "Made in Italy", sequestrati 120.000 articoli: avrebbero fruttato 1.500.000 euro

Gli imprenditori avevano escogitato il modo per aggirare la dogana

 

Sull'etichetta c'era scritto "Made in Italy", ma i prodotti in realtà erano cinesi o indiani. Sequestrati dalla Guardia di Finanza di Torino oltre 120.000 articoli falsi che se venduti avrebbero fruttato oltre 1.500.000 di euro di guadagno. 

Tende in organza di seta, tovaglie e tappeti in lana o cotone distribuiti da tre imprenditori di etnia cinese con i depositi a Settimo Torinese. Tutti i prodotti avevano etichette e imballaggi che indicavano l'origine italiana. A rafforzare l’inganno sulle confezioni erano state anche impresse le bandiere tricolore. 

Gli imprenditori cinesi avevano escogitato anche un sistema per aggirare i controlli della Dogana italiana: gli articoli, che provenivano dalla Repubblica Popolare Cinese o dall'India, venivano importati per il tramite di un distributore con sede in Ungheria che aveva il compito di europeizzare il prodotto per permettere la libera circolazione sul territorio europeo. 

Gli articoli erano destinati al mercato del nord Italia. I 4 imprenditori coinvolti nell’operazione della Guardia di Finanza sono stati denunciati per frode in commercio e rischiano fino a 2 anni di reclusione oltre alla confisca del materiale sequestrato. 

Prodotti pericolosi

Inoltre nel corso dell’intervento, che ha visto il coinvolgimento di un commerciante con un market a Feletto nel torinese, i Finanzieri hanno sequestrato, oltre ai prodotti tessili con false indicazioni di provenienza, ulteriori 250.000 articoli non conformi in materia di sicurezza prodotti e potenzialmente pericolosi per la salute degli acquirenti.   

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