Domenica, 1 Agosto 2021

Semi di sesamo contaminati dall'ossido di etilene finivano sulle nostre tavole: maxi-inchiesta da Torino, 30 imprenditori indagati

Sequestrate oltre 500 tonnellate di prodotto

Oltre 500 tonnellate di semi di sesamo contaminati da ossido di etilene sono stati sequestrati dalla guardia di finanza di Torino a metà giugno 2021 su tutto il territorio nazionale. Le indagini dei militari del gruppo pronto impiego sono state intraprese dopo segnalazioni inoltrate da alcune associazioni di consumatori, che avevano evidenziato la presenza della citata sostanza tossica nelle derrate alimentari provenienti dall’estero. Sulla base di questi elementi, i 'baschi verdi' hanno avviato il monitoraggio delle attività commerciali interessate dalla vendita dell’alimento, sottoponendo ad analisi chimiche alcuni campioni, sia di semi di sesamo, sia di prodotti contenenti tale ingrediente, reperiti sugli scaffali di esercenti al dettaglio, anche della grande distribuzione organizzata, attivi a Torino. 

Dagli accertamenti è emerso che la concentrazione del composto chimico pericoloso superava, in alcuni casi, di 520 volte la dose massima prevista dalla normativa di settore. Quindi i finanzieri hanno eseguito oltre 50 perquisizioni su buona parte del territorio nazionale presso depositi, aree portuali e stabilimenti per la produzione o l’impacchettamento di alimenti contenenti sesamo destinati agli ignari consumatori finali. La contestazione mossa nei casi di irregolarità è quella di commercio di sostanze alimentari pericolose nei confronti di oltre 30 imprenditori italiani, in concorso con i loro fornitori esteri, reato che prevede pene che possono raggiungere i 10 anni di reclusione per chi ha utilizzato i composti chimici in maniera impropria ovvero irresponsabile, o per chi li ha commercializzati con consapevolezza del rischio nei confronti del consumatore.

L’attività di osservazione del fenomeno propedeutica all’indagine ha infatti consentito di constatare come nell’ultimo anno in Italia continuino a susseguirsi segnalazioni di rischio sui semi di sesamo e sui prodotti che li contengono, soprattutto per quelli provenienti dall’India, dalla Cina, dal Paraguay e dall’Argentina, con livelli di ossido di etilene oltre i limiti previsti dalla legge. Tale sostanza viene utilizzata come conservante ed antiparassitario durante il trasporto intercontinentale dell’alimento, ma in Europa è sottoposta a limitazioni specifiche per quanto riguarda l’uso alimentare che non trovano equivalente in altri Paesi.

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