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"Conte e Azzolina sono un virus", studenti e lavoratori protestano e bloccano una strada a Torino

Sciopero Generale in 20 città italiane

La pandemia sono Giuseppe Conte e Lucia Azzolina. A finire nel mirino di studenti e lavoratori scesi oggi, venerdì 29 gennaio, a Torino per lo sciopero generale sono il presidente del Consiglio dimissionario e il ministro dell'Istruzione. Il messaggio è stato veicolato attraverso un manifesto che è stato affisso in corso Vittorio Emanuele II davanti alla sede dell'Ufficio scolastico regionale. 

"In tutta Italia siamo scesi in piazza in venti città diverse per aderire allo sciopero generale", spiega Markol Malocaj dell'assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici combattivi in Piemonte che ha organizzato la manifestazione insieme a SI Cobas, Slai Cobas e promosso dall’Assemblea dei Lavoratori e delle Lavoratrici combattivi, "Vogliamo dire che la crisi non la devono pagare i lavoratori, ma i padroni. Siamo studenti, lavoratori e disoccupati che sono scesi in piazza per chiedere diritti e dignità in un contesto di covid in cui questa crisi non accenna a finire, ma anzi sta mostrando le fragilità economiche di un sistema economico votato alla massimizzazione del profitto". 

"In questo momento è assente il Governo. Chiunque sarà chiamato a gestire la crisi, da Conte a Draghi o anche Renzi, non sarà nostro amico, ma anzi sarà nostro nemico e noi saremo in piazza per combatterlo. La crisi che arriverà sarà senza precedenti e colpirà indistintamente studenti, lavoratori e disoccupati e per questo dobbiamo costruire un fronte unico di classe che possa rispondere alle sfide che ci troveremo di fronte in questi mesi", ha concluso Markol Malocaj. 

Gli studenti e i lavoratori hanno iniziato la loro manifestazione in piazza Solferino, ma da lì si sono mossi in corteo fino in corso Vittorio davanti all'Ufficio scolastico regionale. 

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