Venerdì, 25 Giugno 2021

A Torino i lavoratori dell'informatica incrociano le braccia: un'ora al giorno di sciopero dello smart working

Presidio dei lavoratori della SCAI Finance

Protestano i lavoratori informatici della SCAI Finance di Torino. "Dopo un anno di cassa integrazione noi poniamo due problemi", spiega Mario Adinolfi, delegato sindacale della Filcams-Cgil, "Prima di tutto la perdita di professionalità dei lavoratori e poi la perdita economica e salariale". 

Previsto da domani, martedì 26 a venerdì 22 gennaio, lo sciopero dello smart working per tutti i 160 dipendenti che attualmente lavorano da remoto. "Noi abbiamo chiesto all'azienda di dare ristori e risposte ai lavoratori, ma l'azienda si è detta non disponibile a qualsiasi forma di confronto". 

"Spesso si è convinti che la cassa integrazione dia l'80% della retribuzione, ma in realtà la questione è più complessa. Questi lavoratori hanno una perdita economica del 70%. I ristori che chiediamo possono essere di più tipi: integrazioni salariali, possibilità di rotazione tra i lavoratori, far maturare ferie, permessi o la trecidesima e quattordicesima", spiega Adinolfi. 

"Scai Finance conta 160 dipendenti, quelli coinvolti dalla cassa sono una quindicina. Il gruppo SCAI conta su tutto il territorio nazionale un migliaio di dipendenti e non è stato toccato in modo impattante dalla pandemia. Poche decine di persone sono ferme e senza i ristori necessari", ha concluso Adinolfi. 

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