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Assalto al supermercato, Lo Russo: "Panico ingiustificato. Le fake news non aiutano"

Intanto giù di 1 grado la temperatura in Comune

"Mi pare del tutto esagerato questo panico", così il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, commenta l'assalto che è stato dato ad alcuni supermercati per accaparrarsi beni alimentari a lunga conservazione a causa della psicosi scattata in seguito alla guerra in Ucraina. Una reazione, quella dei cittadini, che secondo il primo cittadino sarebbe frutto anche della diffusione di "vere e proprie fake news, mi sembra di rivedere elementi visti con il Covid". 

"Credo davvero non ci sia alcuna esigenza di adottare questo tipo di comportamenti", ha spiegato Lo Russo, "La limitatezza delle forniture di alcune materie prime da parte dell'Ucraina incide su alcuni panieri alimentari, ma parlare di emergenza è davvero esagerato".

Discorso differente è invece quello che deve essere fatto per la questione energetica, dove il prezzo di alcune materie prime è schizzato notevolmente nelle ultime settimane tando da indurre il Comune di Torino stesso a ridurre di un grado la temperatura nei locali pubblici. "La prima misura è stata di abbassare di un grado i riscaldamenti in alcuni locali pubblici e di 2 gradi in altri. Ovviamente sono palliativi, il problema può essere limitato ma non risolto in questo modo", spiega Lo Russo che poi aggiunge che sul tema dell'illuminazione pubblica c'è una valutazione in corso. 

"Il tema dell'illuminazione pubblica è al vaglio dell'assessora competente e c'è una valutazione legata anche alla sicurezza delle strade. Sono però tutti interventi che certamente contribuiscono ma non risolvono la grande questione, è giusto farli ma la questione è molto più strutturale". Tema dunque che deve essere affrontato a Roma: "Il Governo attrezzi l'Italia per risolvere in via strutturale e definitiva questa grande emergenza, per impedire che situazioni di così facile speculazione possano colpire il tessuto delle nostre imprese", conclude Lo Russo.

Case ATC

Anche l’Agenzia Territoriale per la Casa si prepara a far fronte agli aumenti dell’energia con un taglio al riscaldamento. Da oggi 2 ore in meno di accensione per il palazzo di corso Dante, 1 grado in meno per il riscaldamento nelle case dove, nelle prossime settimane, confidando anche in un rialzo delle temperature esterne, si ridurrà anche l’orario di accensione: niente più termosifoni accesi all’ora di pranzo. Una prima contromisura per far fronte ad aumenti dell’energia già arrivati, in media, dal 100 al 130% in più nel caso del teleriscaldamento, che non beneficia della riduzione dell’Iva.
 


 

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