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Scoperta azienda abusiva nello stabile apparentemente abbandonato: produceva ricambi d'auto contraffatti

Due denunciati

 

Mentre tutte le aziende italiane erano ferme a causa del coronavirus, la sua invece continuava a produrre. Sì, ma solo perché ufficialmente non esisteva. Scoperta dalla Guardia di Finanza di Torino un'azienda completamente abusiva che produceva ricambi contraffatti per automobili. 

L'industria del falso era stata allestita dentro un capannone nascosto nelle campagne di San Gillio. Oltre 1.500 metri quadri di illegalità. Uno stabile, apparentemente abbandonato, dentro il quale si poteva accedere solamente da un ingresso defilato. All'interno i finanzieri hanno trovato e sequestrato oltre 15.000 pezzi di ricambio contraffatti con il marchio, falso, di FCA. 

A finire nei guai un cinquantenne di La Cassa (TO) che si era creato la sua attività illegale dove produceva migliaia di pezzi di ricambio e accessori. Dentro la sua azienda tutto era allestito e organizzato per soddisfare le centinaia di ordini che quotidianamente riceveva. Tra i suoi clienti anche gli appassionati di auto d'epoca. 

Nel corso dell’intervento sono state anche riscontrate gravi anomalie per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti e dei residui della lavorazione. All’interno dello stabile anche un’area destinata ad officina per le riparazioni delle autovetture, abusiva e con dipendenti pagati in nero. In totale sono state denunciate due persone. L’imprenditore, già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Torino per una lunga serie di reati che vanno dalla contraffazione alla frode in commercio, dai reati ambientali sino alla ricettazione.

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