Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Truffe agli anziani, la corsa di tre malviventi finisce al casello autostradale: in auto avevano oro e denaro

Si travestivano da vigili o tecnici del gas

 

La loro fuga è terminata al casello autostradale di Rondissone, sull'autostrada Torino-Milano. Arrestati dalla polizia di Stato i componenti di una banda criminale che truffavano e raggiravano persone anziane travestendosi da vigili o tecnici del gas. I tre truffatori partivano dal Basso Canavese - più precisamente dalla zona tra San Giorgio, San Giusto e Montalenghe -, per realizzare truffe agli anziani in tutto il nord Italia. 

L'arresto è avvenuto venerdì 5 febbraio 2021. La polizia ha potuto bloccare i componenti della banda grazie all'individuazione della vettura che utilizzavano per spostarsi. Questi viaggiavano su una Volkswagen Golf di colore grigio che secondo le testimonianze era sempre presente sui luoghi delle truffe. 

È così che intorno alle 12.30 del 5 febbraio gli agenti della polizia stradale di Novara possono notare all’ingresso dell’autostrada A4 Torino – Milano una Volkswagen Golf di colore grigio targata con una combinazione alfanumerica palesemente alterata. Insospettiti gli agenti decidono di intervenire per controllare il mezzo all'altezza del casello autostradale di Rondissone quando il conducente è impegnato a pagare il pedaggio. 

L'uomo tenta di fuggire prima inserendo la retromarcia e urtando contro un’autovettura che lo seguiva, poi mettendo la prima speronando un'autocarro che lo precedeva. La sua corsa finisce contro l'automobile della polizia. Gli agenti troveranno a bordo della Golf grigia 11.700 euro in contanti, diversi monili in oro, una divisa della polizia locale, delle radio ricetrasmittenti, un lampeggiante con luce di colore blu in uso alle forze di polizia, alcune targhe false utilizzate per eludere i controlli e attrezzi utili allo scasso. I tre sono stati portati nel carcere di Ivrea.

Potrebbe Interessarti

Torna su
TorinoToday è in caricamento