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L'Università investe sul complesso sportivo: al via la riqualificazione e l'ampliamento

Verrà realizzato anche un centro di ricerca

 

Un milione e mezzo di euro per riqualificare e ampliare il complesso sportivo universitario di via Panetti a Torino. 

"Quello di via Panetti è un impianto sportivo dove vengono ospitate discipline agonistiche e amatoria e nel quale hanno sede i corsi di laurea di scienze motorie. Con questo progetto si intende portare avanti la riqualifcazione di tutta la parte esterna, ovvero tutti i campi esterni di tutte le discipline e del rifacimento della pista di atletica. Inoltre verrà fatto un intervento di ampliamento della parte indoor con nuove palestre e anche la realizzazione di aule studio per gli studenti", spiega Sandro Petruzzi, direttore per l'edilizia e la logistica dell'Università di Torino. 

Verrà costruito un nuovo blocco di spogliatoi, una palestra e l'estensione della sala pesi. Inoltre verrà effettuato il retopping del manto della pista di atletica leggera e delle pedane dei salti; verrà sostituito il manto in erba sintetica dei campi da calcio a cinque e sette; la sostituzione del manto dei campi da tennis; la riqualificazione energetica partizioni esterne della palestra esistente. 

Un progetto che prevede un investimento di 1.500.000 di euro e che dovrebbe vedere la fine dei lavori entro la fine del 2021: "Il centro è aperto ai cittadini", continua Petruzzi, "molto importante perché in un'area strategica della città. Prevediamo l'utilizzo da parte di tutti, dai bambini agli anziani che possono svolgere attività sportive al loro interno". 

"L'Università è sempre più aperta. L'idea è che queste strutture abbiano l'apertura al territorio e alle altre scuole. Un'Università attore della vita del territorio", ribadisce il Rettore Stefano Geuna. 

All'interno del centro verrà anche realizzato un centro di ricerca: "Noi abbiamo come Università un importantissimo centro di scienze motorie che coordina il corso di studi. Abbiamo migliaia di ragazzi e ragazze che si iscrivono a questo corso. Presso quella struttura i ricercatori, i docenti e i dottorandi potranno svolgere attività di ricerca", spiega Geuna. 

Che tipo di attività di ricerca? "Attività di ricerca sul ruolo dell'attività motoria nella prevenzione della malattie, ma anche per evitare i danni dell'attività motoria", conclude Geuna. Sul tema Alberto Rainoldi, vice-rettore al welfare aggiunge: "L'installazione di telecamere e sensori permetterà di forniredati e misure utili a valutare in tempo reale la performance durante gli allenamenti e le partite". 

In sostanza si potrà monitorare l'attività sportiva degli atleti creando un database relativo alle prestazioni individuali utili alla ricerca universitaria. Gli stessi studenti potranno accedere a questo tipo di informazioni. Inoltre gli impianti potranno essere messi a disposizione di società sportive o atleti che potranno effettuare un monitoraggio sulle prestazioni dei propri atleti. 

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