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Mercoledì, 8 Dicembre 2021

Vincenzo Ciarambino nuovo questore di Torino: "La mia priorità è il dialogo"

Sostituisce Giuseppe De Matteis

Prima di tutto: il dialogo. Con tutti. "Così impronto la mia azione sempre". Queste le prime parole del nuovo questore di Torino, Vincenzo Ciarambino, insediatosi oggi, mercoledì 20 ottobre 2020, al posto di Giuseppe De Matteis, diventato direttore centrale dell'immigrazione della polizia delle frontiere. Prima di incontrare la stampa ha voluto incontrare tutti i dirigenti dei commissariati. È nella nostra città per la prima volta, "anche se - ricorda - nel 1994 ci venni quando arrestammo Felice Maniero in via XX Settembre".

Ha 60 anni, è foggiano e negli ultimi due anni e mezzo ha guidato la questura di Genova e prima ancora quella di Brescia. "Torino - dice - è un territorio dove l'ordine pubblico esercita una pressione forte, molti sono i fronti aperti, dalla Tav, alle problematiche della città. Credo che la questura debba essere una casa di cristallo e la casa di tutti. Due i nostri punti di riferimento, da un lato l'autorità giudiziaria per quanto riguarda la repressione dei reati, dall'altro gli indirizzi della pubblica sicurezza e i comitati in prefettura".

Proprio a Genova l'ultima emergenza che ha dovuto fronteggiare è stata il blocco del porto da parte dei no green pass. "Siamo riusciti - argomenta - a garantire il diritto di manifestare senza che il porto di Genova venisse bloccato. Il principale porto italiano ha continuato a funzionare con un solo varco occupato dalla manifestazione. È chiaro che l'ordine pubblico deve adattarsi alla morfologia del territorio tenendo conto di punti fermi ben precisi: bloccare un area portuale diventa comunque una questione penale. L'integrità fisica delle nostre divise non può essere messa in discussione. È chiaro che se viene meno questo gli interventi risolutivi sono necessari".

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