Venerdì, 22 Ottobre 2021

Tassisti, giostrai, operai e studenti si prendono il centro di Torino: in una mattinata l'anticipo del prossimo autunno caldo

In piazza anche gli ex Embraco

Dai lavoratori dei Luna Park, fino ai tassisti, passando per il dramma delle oltre 400 famiglie dei lavoratori ex Embraco. Oggi, venerdì 26 marzo, a Torino è stata scattata una fotografia verosimile di quello che potrebbe essere il prossimo autunno. 

Le più importanti piazze del centro della città sono state occupate contemporaneamente da altrettante manifestazioni di protesta - concesse con autorizzazione - di lavoratori, ma anche cittadini comuni. Sul tavolo il tema predominante è stato quello della crisi economica che deriva dalle chiusure dovute alle misure di contenimento del covid.

Spettacolo Viaggiante

Ore 9.00, in Piazza Castello è stata montata una giostra simbolica, c'è il carrello dello zucchero a velo, ci sono i palloncini e un palco sul quale saliranno i manifestanti, ma anche Vittoria Poggio, assessora alla cultura della Regione Piemonte, ed Elena Maccanti, deputata della Lega. 

"Noi abbiamo bisogno e volontà di poter ripartire perché è più di un anno che siamo fermi", spiega Marco Dellaferrera, "Noi possiamo garantire la sicurezza all'interno delle nostre giostre. Essendo ognuno un gestore della propria attrazione abbiamo interesse a far rispettare le linee guida. Il nostro obiettivo è ripartire il prima possibile". 

Ex Embraco

Sono a un mese dal licenziamento i lavoratori della Ex Embraco di Riva di Chiera: "Più che un mese delicato è un mese che dobbiamo usare per salvare 400 famiglie perché il 25 di aprile scatta la procedura di licenziamento", spiega Vito Benvenuto della UILM, "Chiediamo al Governo che l'impegno per formare la Itacolmp venga portato avanti per salvaguardare questi lavoratori". 

Corteo dei tassisti

Alle 9 di mattina sono partiti dall'Allianz Stadium i tassisti torinesi che sono arrivati intorno alle 11.30 in Piazza Vittorio Veneto. Un corteo rumoroso che per l'ennesima volta è servito a chiedere provvedimenti immediati utili a dare ossigeno a una categoria che da oltre un anno non ha lavoro. 

Le loro richieste: contributi a fondo perduto mensili; il blocco dei mutui fino a fine 2021; la contribuzione figurativa per l’intero 2021; sospensione e abrogazione di tutti gli adempimenti fiscali inerenti al mezzo di lavoro; immediato indennizzo bonus centri storici; priorità vaccinale; effettiva efficacia dei “Buoni taxi". 

Studenti, insegnanti e genitori 

In Piazza Carignano alle 10.30 si sono dati appuntamento studenti, insegnanti e genitori. In totale erano circa 300 manifestanti che alle 11 in punto hanno fatto chiasso con pentole, campanacci e cellulari per attirare l'attenzione delle istituzioni. 

"Siamo stufi di stare a casa e vogliamo che tutti gli ordini di scuola rientrino, non solo i più piccoli. Ma vogliamo ribadire anche le priorità per una scuola del futuro: una parte del prodotto interno lordo dovrà essere investito nella scuola, vogliamo che vengano assunti i precari, edilizia scolastica ed evitare le classi composte da 25 o 30 alunni", spiega Carola Messina di Priorità alla Scuola. 

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