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Torino, gli universitari contro Green Pea: la contestazione il giorno dell'apertura | Video

Presidio organizzato dagli studenti di Noi Restiamo

 

Studenti universitari contro il nuovo centro commerciale di Oscar Farinetti. Oggi, mercoledì 9 dicembre, davanti a Green Pea si è tenuto un presidio di protesta degli studenti universitari di Noi Restiamo. 

"In un momento di crisi economica come quella che stiamo vivendo, l’imprenditoria privata e le istituzioni continuano a non dare tutele alle fasce più in difficoltà della popolazione e a costruire città ad uso e consumo delle classi più abbienti. Insomma, l’imprenditoria del nostro paese dimostra, ancora una volta, la sua essenza classista, mascherata da una narrazione falsa che utilizza l’ecologismo per giustificare i suoi enormi profitti. Infatti, i maggiori azionisti e parters non sono altro che FCA, Whirlpool, Unicredit, Samsung e TIM", scrivono gli universitari in un comunicato.

"I racconti dello stesso Farinetti sono una vera e propria operazione di greenwashing con la quale si vuole nascondere la vera realtà dei fatti: l’obiettivo rimane sempre il profitto e la trasformazione di Torino in una città vetrina su misura dei turisti, meccanismo che da anni la borghesia piemontese cerca di raggiungere, dopo la deindustrializzazione modello fiat. Sappiamo bene quali sono gli effetti sociali di questo modello: precarietà (a FICO i contratti erano tutti precari e intermittenti), disoccupazione, gentrificazione del quartiere, aumento degli affitti", continuano i i componenti di Noi Restiamo.

"Soprattutto come giovani studenti e lavoratori pensiamo sia fondamentale far sentire il nostro dissenso verso questo progetto che produrrà ancora una volta lavoro sottopagato e che usa l’ambientalismo per i suoi comodi", concludono gli studenti universitari.

Video e foto di Mihai Bursuc

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