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Torino, studenti bendati davanti alla Regione contro la didattica a distanza: "Una famiglia su quattro non può accedervi"

Nei prossimi giorni previste altre forme di protesta

 

Bendati davanti alla sede della Regione Piemonte per protestare contro la didattica a distanza per le scuole superiori. Sono gli studenti del collettivo Laboratorio Studentesco che rivendicano la necessità della didattica in presenza. 

"Abbiamo già visto come il rientro a scuola sia stato fallimentare sotto diversi punti di vista. C'erano classi strapiene, i trasporti erano stracolmi e mancavano più di 200.000 insegnanti", spiega Bianca Chiesa, studentessa al quinto anno del Gioberti e appartenente al collettivo studentesco Laboratorio Studentesco.

"La didattica a distanza non può essere la soluzione perché una famiglia su quattro non può permettersela", continua Bianca Chiesa, "Molti studenti non hanno i mezzi per seguirla e lo Stato non sta facendo nulla per garantire agli studenti l'accesso alla didattica a distanza. La dispersione scolastica è al 14% e sta crescendo". 

"Noi vorremmo che venissero aperti dei tavoli di confronto con gli studenti. Noi continuiamo a ricevere riforme senza essere contattati", conclude Bianca Chiesa, "Gli studenti non sono degli irresponsabili untori, ma tengono alla loro istruzione, formazione e al futuro. Non ignorateci e fateci tornare a scuola". 

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