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Torino, Anita e Lisa da giorni davanti alla scuola per seguire le lezioni online: "Azzolina ci ha telefonato"

La ministra si è complimentata con le due studentesse che stanno portando avanti una crociata contro la didattica a distanza

 

Sono arrivate puntuali anche questa mattina, giovedì 12 novembre. Anita e Lisa come ogni giorno hanno montato i loro due banchetti davanti all'ingresso della scuola media Calvino dell'Istituto scolastico Tommaseo, hanno tirato fuori i libri e il tablet e si sono collegate virtualmente con le loro compagne e insegnanti. Le prime due ore di lezione oggi erano dedicate alla matematica. Prima di cominciare però è stato inevitabile fare cenno alla telefonata che hanno ricevuto le due bimbe ieri.

"Pronto, sono la ministra Azzolina". È facile intuire lo stupore che ha colpito la madre di Anita quando ha risposto alla telefonata della ministra dell'Istruzione che si è voluta complimentare con le due bambine che stanno portando avanti la loro crociata contro la didattica a distanza. Loro due invece di seguire le lezioni online da casa, lo fanno sedute davanti all'ingresso della scuola dove frequentano le medie. 

"È stata una sorpresa, non ci aspettavamo una telefonata così grande e Anita era molto contenta", racconta Cristiana Perrone, la madre di Anita, "La ministra si è complimentata con Anita per questa iniziativa e per la sua forza di volontà e ha detto che lei si sta impegnando in tutti i modi per tenere le scuole aperte". La protesta di Anita inizia nello stesso momento in cui viene a sapere che non potrà più andare a scuola. "Non ci sto, io protesto", ha detto in quel momento alla madre e così ha fatto. 

"Anita non demorde. Ha detto che verrà sempre qui. Anita ha detto alla ministra che la scuola è un posto sicuro, che stanno distanziati, con le mascherine e che si igienizzano le mani in continuazione", continua la madre della bimba, "E la ministra ha risposto che anche per lei è un luogo sicuro ed è per questo che sarebbe ottimale tenerle aperte". 

Anita e Lisa intanto hanno destato la solidarietà e l'attenzione di molti passanti davanti alla scuola. C'è chi si ferma per dire loro di continuare e chi addirittura ogni giorno porta loro la merenda. "Trovo nobile la loro iniziativa e non sapendo come sdebitarmi con loro ho pensato di portare loro la merenda. Spero che anche altre persone manifestino solidarietà a queste bambine che rappresentano un esempio anche per i grandi che sono silenziosi e rassegnati a questa situazione", commenta un signore che porta ogni giorno la meredenda alle bimbe. 

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