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Gli americani vogliono TIM, preoccupazione per 2.000 lavoratori a Torino e provincia

In tutta Italia sono 40.000 i lavoratori del gruppo di telecomunicazioni

Sono scesi in piazza questo pomeriggio, lunedì 29 novembre, i lavoratori del Gruppo TIM preoccupati per le voci che vorrebbero un gruppo americano interessato all'acquisizione dell'azienda. "Vogliamo difendere l'unicità della reta di TIM", spiegano i lavoratori in presidio davanti alla Prefettura, "Chiediamo a Regione e Comune di farsi carico di un patrimonio che deve servire a rilanciare il Paese sul digitale e le nuove tecnologie", spiega Elena Ferro della SLC CGIL. 

I dipendenti del Gruppo TIM in tutta Italia sono circa 40.000 e in Piemonte sono 3.000; a Torino e provincia sono circa 2.000: "Il Governo deve intervenire dopo l'offerta americana anche solo per i dati che detiene TIM. Chiediamo che si vada nella direzione della rete unica", spiega Anna De Bella, della FIS TEL CISL. 

"Un gruppo americano che viene a investire in Italia non crediamo che sia interessato ai dipendenti della TIM", conclude Armando Dalponte della UILCOM, "Già come è successo in altre aziende comprate da fondi, può capitare che dopo un breve periodo vengano messe in liquidazione le società sul territorio lasciando a casa i dipendenti perché il lavoro può essere anche fatto da ditte esterne". 

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