Venerdì, 30 Luglio 2021

Nel giorno del Prime Day, i dipendenti di Amazon incrociano le braccia | VIDEO

Protesta dei lavoratori della vigilanza e portierato

Hanno incrociato le braccia in uno dei giorni strategicamente più importanti per l'azienda, il Prime Day. Sono i dipendenti che lavorano per Amazon a Torrazza Piemonte, Brandizzo e Grugliasco e che si occupano del servizio di vigilanza e portierato. A testimoniarlo le immagini video pubblicate sulla pagina facebook della Filcams CGIL di Torino. 

Lo sciopero nasce in seguito all'affidamento del servizio di vigilanza e portierato a Mondialpol che secondo i sindacati avrebbe fatto emergere alcune la disparità di trattamento tra lavoratori che ricoprono la stessa mansione all'interno dell'azienda. 

"Non è accettabile che nella stessa impresa, per lo stesso lavoro, per le stesse ore, per l’attività del medesimo committente, che è Amazon, vi sono differenze di oltre 300 euro di stipendio. L'applicazione del contratto collettivo nazionale non può essere una attività di shopping. Il lavoro non è una merce a cui si possono applicare sconti o campagne promozionali in stile Prime Day! Il sistema degli appalti deve cessare di essere un mero gioco di tariffe al ribasso, il cui costo viene poi sempre scaricato sui lavoratori", scrive la Filcams CGIL in una nota. 

Mondialpol, secondo i sindacati, avrebbe intenzione di assumere i lavoratori capplicando il contratto relativo ai servizi fiduciari: "Contratto del tutto inadeguato a regolare le professionalità richieste dal cliente: gestione e movimentazione virtuale dei camion sul portale Amazon, controllo qualità sullo smistamento dei pacchi, controllo a campione di specifiche rotte da assegnare ai corrieri, monitoraggio di specifici carichi di merce, verifica dell’integrità dei mezzi di Amazon, sono tutte attività che non possono essere ridotte a semplici mansioni di portierato", continua la nota sindacale che poi conclude, "Non è accettabile che un lavoratori full time guadagni 800 euro al mese lavorando anche la notte". 

La Filcams Cgil ha chiesto la riapertura immediata del confronto per il cambio appalto con la presenza di Amazon al tavolo di discussione: "Chiediamo non soltanto garanzia occupazionale per tutti i lavoratori dell’appalto compresi i contratti a termine, ma condizioni di salario e diritti uguali per tutti che diano dignità al lavoro". 

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