"Fateci fare gli esami", le scuole guida invadono Piazza Castello: chi fa teoria oggi, farà pratica a giugno

A Torino solo 40 esaminatori per 250 scuole guida

Hanno invaso Piazza Castello con le proprie automobili e sul tettuccio di ognuna di esse hanno piazzato un triangolo di quelli che devono indicare un veicolo quando è in panne. Un'azione che vuole rivendicare la difficoltà che stanno vivendo le scuola guida italiane e piemontesi. A organizzare la manifestazione le associazioni di categoria più rappresentative UNASCA e CONFARCA

"Ci sono persone che non riescono a finalizzare un colloquio di lavoro perché sono in attesa di sostenere il proprio esame o la carta di qualificazione del conducente. No patente vuol dire no lavoro. La proroga va in contrasto con le esigenze normali per accedere alla propria attività professionale", spiega Lorenzo Forneris di UNASCA. 

Il problema principale è l'impossibilità per le scuole guida di effettuare esami: "Torino per quanto riguarda gli esami per conseguire la patente è zona rossa già prima del covid", continua Forneris, "Nel 2019 è stata la provincia del nord ovest che ha perso più esami di guida". Causa di questo rallentamento è soprattutto la carenza di esaminatori e di personale in motorizzazione: "Di recente ci hanno detto che hanno 30 esaminatori in carica, però sono esaminatori che si dividono su più lavori. E poi su 30 esaminatori ne escono due". 

Trenta o quaranta esaminatori che si devono dividere su 250 scuole guida. "I ragazzi che oggi fanno l'esame di teoria, se va bene faranno la pratica a giugno o luglio. Questa situazione è insostenibile. A dicembre c'erano 13.500 fogli rosa attivi a fronte di una prenotazione esami di 1.800 esami", continua Forneris che poi lancia l'appello, "Appena il Piemonte torna a essere zona gialla abbiamo bisogno che vengano inviati a Torino degli esaminatori perché siamo maglia nera nazionale". 

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